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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 535
RAGUSA - 12/11/2014
Cronache - All’anziano Giovanni Arrabito sono stati concessi i domiciliari per via dell’età

"Sei una ladra" e accoltella badante: arrestato 83enne

La donna è stata ricoverata in ospedale con prognosi di un mese Foto Corrierediragusa.it

I carabinieri di Marina di Ragusa hanno arrestato un uomo di 83 anni per tentato omicidio e lesioni nei confronti della propria badante.
La centrale operativa provinciale dei carabinieri di Ragusa è stata allertata dal 118. Una donna a Marina di Ragusa era ferita e le lesioni apparivano chiaramente da taglio. I militari sono arrivati giusto in tempo per trovare la donna sulla barella che stava per essere caricata nell’ambulanza e strapparle poche parole sulla dinamica dei fatti. Ed è stata una fortuna, poiché successivamente la donna, giunta in ospedale, era talmente sotto shock da non riuscire a riferire bene ai carabinieri come fossero andate le cose. Entrati in casa i militari già avevano un’idea di come fossero andati i fatti e presto anche l’indagato ha apertamente confessato tutto. Giovanni Arrabito, pensionato 83enne originario di Scicli ma residente a Marina di Ragusa, ha ammesso di aver colpito la propria badante con tre fendenti utilizzando un coltello da cucina con lama lunga circa 10 centimetri che aveva a portata di mano. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio e lesioni personali aggravate e il coltello è stato sequestrato. Dopo le operazioni di foto-segnalamento, su parere del pubblico ministero Serena Menicucci e per evidenti limiti d’età, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

La donna, una 53enne, è stata ricoverata in ospedale con ferite multiple da fendente e una lesione ai tendini dell’avambraccio sinistro, guaribili in 30 giorni salvo complicazioni. I militari hanno anche ricostruito i futili motivi che hanno portato al fatto di sangue. Pare che l’uomo già da tempo si fosse lamentato per ammanchi di denaro in casa e avesse sospettato della donna. Accortosi che mancavano dei soldi in casa e che la chiave della cassaforte non era in tasca, ha accusato la donna di aver preso i soldi. La badante ha quindi risposto all’ottuagenario in malo modo e così lui, sentitosi offeso, ha afferrato il coltello e l’ha colpita tre volte. Non è chiaro se la storia dei furti sia reale poiché al momento è difficile da accertare. Quello che sembra evidente, invece è che la donna lavorasse nella casa del pensionato «in nero», ovvero senza alcun contratto di lavoro o contributi assistenziali e previdenziali pagati. Si indaga dunque anche su questo fronte.