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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 745
RAGUSA - 07/11/2014
Cronache - Uno risiedeva a Vittoria, l’altro si era trasferito a Milano

Estorsioni: carcere per Cannizzo e Fede

Cannizzo deve espiare una pena di nove anni e 10 mesi di reclusione, mentre Fede deve scontare una pena di sette anni Foto Corrierediragusa.it

Agenti della squadra mobile di Ragusa e di Milano hanno eseguito due ordini di esecuzione per la carcerazione nei confronti di due sorvegliati speciali: si tratta di Paolo Cannizzo, 50 anni, di Vittoria, e di Salvatore Fede, di 57, anch´egli di Vittoria (da sx nella foto), ma residente a Milano. Il provvedimento è stato disposto dopo che la Cassazione ha rigettato il ricorso da loro presentato a seguito del fermo, disposto dalla Dda di Catania, avvenuto nel 2008 nell´ambito dell´operazione denominata "Flash Back" insieme con altre sei persone perché sospettati di appartenere ad un´associazione mafiosa dedita alle estorsioni ai danni degli imprenditori agricoli ed altre attività commerciali della provincia. A seguito del fermo erano stati condotti in carcere ed erano stati successivamente rimessi in libertà. Gli agenti della squadra Mobile di Ragusa e Milano li stavano controllando in attesa dell´esito del ricorso e in considerazione di un concreto pericolo di fuga. Cannizzo è stato bloccato a Vittoria, Fede a Milano, dove da qualche tempo si era trasferito.

Il primo deve espiare una pena di nove anni e 10 mesi di reclusione perchè riconosciuto colpevole dalla Corte Assise Appello di Catania di associazione per delinquere semplice, estorsione aggravata detenzione di arma comune da sparo, detenzione e ricettazione di arma clandestina, detenzione di munizionamento. Fede deve espiare una pena di sette anni di reclusione perché riconosciuto colpevole dalla Corte Assise Appello di Catania di associazione per delinquere semplice ed estorsione aggravata. In sede di giudizio il reato era stato derubricato ad associazione a delinquere semplice. Cannizzo è stato arrestato diverse volte per associazione a delinquere di stampo mafioso, mentre Fede era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.