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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 910
RAGUSA - 23/10/2014
Cronache - Operazione antidroga "Zatla", hashish in arabo, dei carabinieri di Vittoria e Modica

VIDEO Droga nel retto tagliata con veleno

Manette pure per altri 13 soggetti tra marocchini, tunisini e algerini. Diversi tossicodipendenti sono finiti in ospedale in preda a dolori atroci, mentre altri meno fortunati ci sono addirittura rimasti secchi per ovedose
Foto CorrierediRagusa.it

La droga veniva nascosta nel retto dai corrieri per eludere i controlli nei viaggi da Napoli e Palermo, dove lo stupefacente veniva reperito, alla provincia iblea, dove lo spaccio era fiorente a Vittoria, Modica, Scicli, Ispica e pure a Rosolini, nel Siracusano. Ma cocaina ed eroina, che costavano parecchio, venivano addirittura tagliate con pesticida per topi, per ricavarne quante più dosi possibile e lucrare sulla pelle altrui.

 


TOSSICODIPENDENTI IN OSPEDALE O MORTI PER OVERDOSE
Non a caso, a causa della droga tagliata con il veleno per topi diversi tossicodipendenti sono poi finiti in ospedale in preda a dolori atroci, mentre altri meno fortunati ci sono addirittura rimasti secchi per ovedose. L’organizzazione della droga, composta in larga parte da nordafricani, è stata adesso smantellata dai carabinieri di Vittoria e Modica, coordinati dal comando provinciale, con l’operazione antidroga “Zatla”, che in arabo significa hahsish, stupefacente spacciato dalla banda assieme alla marijuana, oltre alle già citate cocaina ed eroina. Gli arresti sono complessivamente 18, compresi i due ultimi immigrati arrestati a Ispica, ma le ordinanze di custodia cautelare sono 20. Le indagini difatti proseguono per acchiappare gli ultimi due latitanti.

GLI ARRESTATI
Intanto le manette sono scattate ai polsi dell’ispicese Riccardo Battaglia, 53 anni; Rosy Gieri, modicana di 23 anni; Salvatore Sambito, pure lui di Modica, 34 anni; Adriana Immernino, 46 anni di Ispica, e Pietro Roberto Gambuzza, ragusano di 36 anni (da sx nella foto sopra). In manette, come accennato, pure parecchi nordafricani, tra tunisini, algerini e marocchini tra i 54 e i 19 anni.

L´ORIGINE DELLE INDAGINI
Le indagini erano scaturite proprio dal precedente arresto di Battaglia, che, esattamente un anno fa, fu sorpreso su un autobus giunto a Modica da Palermo con tre ovuli di droga infilati nel retto e una pompetta per facilitarne l’evacuazione. Una sorta di cosiddetto “mulo” della droga alla maniera di quelli utilizzati dai narcos colombiani. Dalle frequentazioni di Battaglia si è addivenuti in questi mesi ai canali di approvvigionamento, che, come accennavo, erano a Palermo e Napoli. I militari sono poi risaliti agli altri complici pusher che spacciavano nell’intero territorio ibleo e in buona parte di quello siracusano. Battaglia non era il solo corriere che nascondeva la droga nel retto per eludere i controlli. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal comandante provinciale Sigismondo Fragassi, dal capitano della compagnia di Modica Edoardo Cetola, dal tenente Daniele Plebani della compagnia di Vittoria e dal sostituto procuratore Serena Menicucci che ha coordinato le indagini.