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RAGUSA - 16/10/2014
Cronache - Nell’ambito dei controlli dei carabinieri

Teneva un fucile nella stalla: Gulino in manette

Il sospetto degli investigatori è che l’arma rinvenuta servisse per compiere qualche atto intimidatorio o altri reati anche più gravi Foto Corrierediragusa.it

Vasta operazione di controllo del territorio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa che, dalle prime luci dell’alba, con l’ausilio di unità cinofile, hanno eseguito una serie di perquisizioni a tappeto nei confronti di soggetti pregiudicati o sottoposti a misure restrittive. Nel corso di una di queste perquisizioni, effettuata all’interno di una masseria sita in contrada Castiglione a Ragusa, ove si trovava ristretto agli arresti Francesco Gulino (foto), 57 anni, nascosto in un sacco in una stalla sotto a degli attrezzi da lavoro, i militari hanno trovato un fucile calibro 12, perfettamente funzionate, con matricola abrasa e canna mozzata e decine di cartucce di vari calibri. Lo stesso Gulino, già ad aprile 2013, era stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa, perché accusato di essere uno dei promotori di un’associazione per delinquere finalizzata a compiere una serie di furti di attrezzature e mezzi agricoli di notevole valore e di capi di bestiame, per poi richiedere alle vittime ingenti somme di denaro, al fine di rientrare in possesso dei loro beni, necessari per continuare le attività lavorative.

Proprio per tali vicende Gulino, dopo un periodo di detenzione, aveva ottenuto la concessione della misura degli arresti domiciliari ma, nonostante tale beneficio, aveva ripreso le sue attività delittuose. Infatti il sospetto degli investigatori è che l’arma rinvenuta servisse per compiere qualche atto intimidatorio o altri reati anche più gravi e sono in corso ulteriori accertamenti di natura tecnica, per accertare la provenienza dell’arma e se sia stata già utilizzata per compiere reati in passato. Francesco Gulino, invece, è stato tratto in arresto per detenzione di arma clandestina e munizioni e, dopo le formalità di rito, rinchiuso nel carcere di Ragusa.