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RAGUSA - 14/06/2008
Cronache - Ragusa - L’attività della Polizia provinciale sul territorio rurale

Operazione anti fumarole:
denunciati 6 imprenditori

Attenzione rivolta al versante sud-ovest della provincia Foto Corrierediragusa.it

Operazione anti fumarole della Polizia Provinciale. Sei gli imprenditori agricoli denunciati al termine di un’operazione condotta dal comandante della Polizia Provinciale Raffaele Falconieri su direttiva dell’assessore alla Polizia Provinciale Giovanni Venticinque e dell’assessore al Territorio ed Ambiente Salvo Mallia.

Il Comando ha predisposto specifici controlli sul territorio provinciale a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, diretti precipuamente al contrasto ed alla repressione dell’annoso problema delle «fumarole» provocate dall’incenerimento dei rifiuti provenienti dall’attività serricola, in particolare lungo l’intera fascia vocata all’agricoltura della Provincia.

L’attività di controllo è stata rivolta soprattutto al versante sud-ovest della provincia che interessa gli ambiti territoriali dei comuni di Ragusa, Santa Croce Camerina, Acate, Comiso e Vittoria, dove il fenomeno delle fumarole è prevalente, in modo particolare in quelle contrade dove in passato si è avuto modo di constatare una abitudine abbastanza diffusa degli imprenditori agricoli di incendiare i rifiuti plastici e vegetali all’interno delle proprie aziende.

Nel corso delle verifiche sono state sottoposte a controllo preventivo alcune aziende serricole che avevano già provveduto ad accatastare rifiuti vegetali, di plastica, seminiere di polistirolo e tubi di irrigazione all’interno dei siti produttivi. I produttori sono stati resi edotti sulle corrette modalità di smaltimento dei rifiuti agricoli, anche alla luce di quanto emerso dagli incontri operativi sullo smaltimento dei rifiuti agricoli promossi a livello provinciale dall’Assessore Mallia, al fine di evitare l’abbandono indiscriminato di detti rifiuti sul territorio e soprattutto di non sottoporre gli stessi ad incenerimento.

In particolare, gli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale del Comando della Polizia Provinciale sono intervenuti all’interno di una azienda agricola di contrada Rinelli, nel territorio del comune di Vittoria, dove era in atto un incenerimento di rifiuti di vaste proporzioni con immissione in atmosfera di una considerevole quantità di fumi, tanto che si è reso necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Vittoria.

Dagli accertamenti effettuati in sito è risultato che all’interno di un settore delimitato dell’azienda erano state accumulate ed erano in combustione notevoli quantità di rifiuti non pericolosi costituiti da scarti di tessuti vegetali, rottami di polietilene dismesso da attività terricola, rottami ferrosi, paletti in cemento, rifiuti di imballaggi in legno, di imballaggi di cartone per un totale di circa 100 metri cubi e l’incenerimento dei rifiuti era effettuato all’interno di n. 3 grandi vasche scavate direttamente su fondo naturale, profonde oltre 4 mt., per una superficie totale di circa 1000 mq.

Atteso che per l’accumulo dei rifiuti anzidetto, effettuato in modo più o meno sistematico e non occasionale all’interno delle tre vasche appositamente realizzate, si potrebbe ipotizzare il reato previsto dal Testo Unico Ambientale di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata, in quanto tale attività ha apportato una situazione di sicuro degrado allo stato originario dei luoghi, creando nel contempo una situazione di diretta conseguenza sull’ambiente circostante, con pericoli per la salute pubblica, il titolare dell’impresa agricola, G.L., di anni 42 di Vittoria, è stato denunciato per detto reato all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.

Allo stesso imprenditore agricolo è stata pure contestata l’ipotesi del reato di attività di smaltimento di rifiuti senza la prescritta autorizzazione regionale prevista dallo stesso Codice Ambientale, nonché l’ipotesi di reato di cui all’art. 674 codice penale, per immesso considerevoli quantità di fumi in atmosfera derivanti dall’incenerimento dei rifiuti arrecando pericoli per la salute pubblica e per l’ambiente. Le tre vasche adibite a discarica sono state sottoposte a sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nell’ambito della stessa attività di controllo ambientale del territorio provinciale, altri cinque imprenditori agricoli, sono stati sorpresi mentre bruciavano i rifiuti agricoli nel proprio fondo e sono stati denunciati in stato di libertà per l’ipotesi di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi tramite incenerimento senza la prevista autorizzazione regionale, in violazione del T.U. Ambientale. Si tratta di S.C. di anni 50, di Vittoria, con azienda in contrada Berdia, S.C. di anni 57 di Acate con azienda in contrada Dirillo, G.L. di anni 36 di Vittoria, con azienda in contrada Pozzo Bollente, G.M. di anni 28 di Chiaramonte Gulfi, con azienda in contrada Roccapalumba, G.V. di anni 75 di Vittoria, con terre in contrada Perciata Dirillo.

I controlli saranno ulteriormente intensificati nei prossimi giorni ed interesseranno tutto il territorio provinciale con particolare riferimento all’intera fascia costiera.