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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 723
RAGUSA - 11/10/2014
Cronache - Dopo quello di "Isole iblee" c’è l’allarme della Cna

Altro furto zona industriale Ragusa: presto telecamere

La tensione resta alta Foto Corrierediragusa.it

Ancora un furto alla zona industriale di Ragusa (foto). Dopo i quattro denunciati da "Isole Iblee", di cui due andati a segno con gravi danni perle aziende colpite, è la Cna a lanciare un ulteriore allarme sollecitando l´immediata attivazione della videosorveglianza. Il sistema è teoricamente completo ma non ancora funzionante dopo un iter abbastanza laborioso. Salvatore Giammusso dello staff di presidenza dell´Irsap cerca di rassicurare le aziende: "Entro la fine dell´anno l´impianto di videosorveglianza della zona Industriale di Ragusa e Modica-Pozzallo potrà, finalmente, entrare in funzione. L´Irsap è subentrata agli ex consorzi Asi della Sicilia e si è fatto parte diligente in tutte le aree industriali della Sicilia per riattivare i sistemi di videosorveglianza realizzati in passato e, inspiegabilmente, mai entrati in funzione come nel caso di Ragusa. Infatti, dal 2007 le imprese della zona industriale di Ragusa e Modica-Pozzallo hanno dovuto subire la più totale inerzia della Provincia Regionale e dell´ex Consorzio Asi".

Giorgio Biazzo della Cna territoriale segnala lo stato di malessere degli imprenditori: "Il grido d’allarme che si leva dalle imprese insediate è assolutamente preoccupante. Alcune sono state costrette a ridurre il personale, altre addirittura stanno meditando di chiudere. Occorre trovare una soluzione immediata per cui invitiamo le autorità competenti, con cui siamo disponibili a collaborare, ad adoperarsi per fornire le necessarie risposte. Ogni altro mese che trascorrerà senza soluzioni concrete determinerà il rischio della perdita di un’azienda del nostro territorio che non solo è gravemente minata dalla crisi ma deve fare i conti, adesso, con gli attacchi della criminalità. E tutto ciò non è più ammissibile».

I LADRI IN AZIONE
Malviventi sempre più audaci alla zona industriale di contrada Mugno. Quattro colpi in due settimane, anche se un paio sono andati a vuoto per l´attivazione dei sistemi di sorveglianza passiva. Il danno più consistente, come denunciato dal presidente del Parco Commerciale "Isole Iblee", Gianni Corallo si è invece verificato alla ditta Medilam, azienda specializzata nella lavorazione delle lamiere. I malavitosi si sono introdotti dal retro dell´immobile ed una volta all´interno hanno fatto razzia di parecchie attrezzature, selezionando le migliori e caricando il tutto in un furgone aziendale che stazionava all´interno della struttura. La sicurezza di disporre di sufficiente tempo ha consentito loro di caricare comodamente anche ben 400 chili di rame. Sicuri che all´esterno la situazione continuava ad essere sotto controllo, allo scopo di andare via col furgone ben carico di preziosa refurtiva, non hanno esitato a sfondare la saracinesca principale dell´opificio (utilizzando un altro mezzo), abbattendo anche il cancello esterno.

I sistemi di allarme sono regolarmente scattati e, malgrado fossero collegati con un istituto di vigilanza, a nulla sono serviti. Pare, infatti, che dalla centrale operativa di questo istituto di polizia privata sia partita un’auto ma, arrivata sul posto, non si sia accorta di nulla di quanto stava accadendo all´interno. Altro elemento inquietante la scelta meticolosa di moderne attrezzature quali trapani, incudini, flex per tagliare, un seghetto elettrico e pure una cesoia elettrica per aprire lamiere di grosse sezioni mettendo in difficoltà l´azienda, nei giorni successivi al furto, visto che non ha potuto completare parecchie commesse di lavoro trovandosi priva di tutte le attrezzature rubate e necessarie per i processi produttivi. Il presidente del Parco Commerciale ha convocato un´urgente riunione per lunedì prossimo di tutte le imprese socie allo scopo di adottare decisioni forti e adeguate alla gravità della situazione.