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RAGUSA - 08/10/2014
Cronache - L’arma priva del tappo rosso è stata sequestrata dai carabinieri

Una pistola scacciacani in contrada Cimillà

Forse doveva servire per compiere una rapina in un vicino hotel di lusso Foto Corrierediragusa.it

Un’autopattuglia dell’aliquota radiomobile della compagnia carabinieri di Ragusa è intervenuta in contrada Cimillà, da dove un residente aveva chiamato il 112 dopo aver notato a terra, lungo la strada, una pistola.
I militari tempestivamente intervenuti hanno immediatamente provveduto a mettere l’arma in sicurezza e ovviamente, sebbene non vi fosse alcun tappo rosso, si sono accorti, dalla foggia delle cartucce, che si trattava di una pistola scacciacani. Un’arma che pur riproducendo perfettamente colore, forma e peso di una Beretta 92FS (foto) – arma in dotazione a tutte le forze di polizia e forze armate in Italia – differisce dall’originale per il diametro della canna, ovvero il calibro, che non permette di sparare proiettili veri con bossoli commerciali. Tali armi però devono obbligatoriamente essere vendute – ed eventualmente portate – con un vistoso tappo rosso sulla canna per distinguerle subito visivamente dalle originali.

L’utilizzo di tale «giocattolo» senza tappo rosso nella commissione di un reato (rapina, minaccia o altro) costituisce secondo il codice penale italiano aggravante del reato commesso, esattamente come se si utilizzasse un’arma vera. La pistola di Cimillà è stata trovata regolarmente inserita in una fondina tipo cosciale di colore nero, come a volerle dare maggiore effetto per farla apparire vera. Aveva in dotazione otto colpi di cui uno in canna. I militari l’hanno portata in caserma e sequestrata. Ora dovranno capire da dove viene la pistola, chi l’ha buttata lì e perché. Si pensa ad una tentata rapina forse "rinviata" per qualche motivo visto che l´arla era stata abbandonata a pochissimi metri dall’ingresso di un lussuoso hotel-masseria immerso nel verde della campagna iblea.