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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 882
RAGUSA - 04/10/2014
Cronache - E’ la quattordicesima casa del piacere chiusa dalla squadra mobile dall’inizio dell’anno

La fila a Ragusa per fare sesso con trans e prostitute

L’uomo deve rispondere di esercizio abusivo della professione di agente immobiliare, oltre ad aver favorito l’attività di prostituzione Foto Corrierediragusa.it

C’era addirittura la fila davanti alla porta dell’ennesima casa del piacere, la quattordicesima dall’inizio dell’anno, scoperta in centro storico dalla squadra mobile. I clienti, raggruppati in atteggiamento guardingo in tre capannelli, erano in attesa di intrattenersi con un transessuale e due prostitute di Siracusa che esercitavano nella casa di via Ecce Homo. Dopo che gli agenti in borghese hanno mostrato i tesserini, i clienti si sono sparpagliati con una certa fretta e quando hanno bussato alla porta del trans, grande è stata la sorpresa di quest’ultimo e delle due lucciole che si sono trovati dinanzi non clienti vogliosi di sesso e con il contante in mano, ma poliziotti determinati a chiudere baracca e burattini. Gli agenti hanno accertato che le prestazioni sessuali, a seconda della particolarità, potevano costare dalle 40 alle 300 euro. In casa, oltre alle prostitute e al transessuale, era presente al momento dell’irruzione anche il compagno di quest’ultimo, ovvero un ragusano. Non mancava ovviamente tutto l’armamentario necessario al divertissement: dai falli di gomma ai vibratori, passando per lubrificanti, gel vari, frustini sadomaso e preservativi al sapore di frutta e notevole anche il denaro provento delle prestazioni sessuali (foto). Tutto è stato sequestrato.

Non è stato possibile convocare subito in questura la ragusana titolare dell’immobile adibito a casa chiusa, perché fuori città. E’ saltato fuori però l’intermediario che aveva perfezionato il contratto di locazione tra il titolare della casa e le prostitute. E’ stato così scoperto che l’uomo, il 53enne A.C., aveva svolto la professione di agente immobiliare senza possederne i titoli.

Per l’uomo è così scattata la denuncia in stato di libertà per esercizio abusivo della professione e per aver favorito l’attività di prostituzione. I residenti, snervati dal continuo viavai di clienti che spesso sbagliavano pure porta, bussando a quella degli infastiditi inquilini, hanno dunque ringraziato la polizia per aver liberato la zona dalla casa chiusa.


07/10/2014 | 15.50.15
Roberto

Vorrei sapere se dei preservativi alla frutta rimasti se ne è rimasto qualcuno al sapore di fica d´India, magari con le spine o con aculei per rapporti più sadomaso!