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RAGUSA - 21/07/2014
Cronache - Le fiamme hanno inghiottito tre pali dell’energia elettrica

Mezza provincia in fiamme con dolo

Seri danni alla macchia mediterranea ma anche a proprietà private ed a servizi pubblici Foto Corrierediragusa.it

Domenica di fuoco a Vittoria. Il primo focolaio avvistato dal personale della Forestale è stato segnalato nella prima mattinata nella solita zona già teatro di colossali incendi: valle dell’Ippari, sotto l’ospedale di Vittoria. I vigili del fuoco hanno spento prontamente i focolai ma intorno alle ore 13, il vento ha alimentato l’incendio che ha distrutto diversi ettari di canneto, sterpaglia e anche una buona parte di macchia mediterranea. L’estensione dell’area bruciata sarà fatta successivamente, ma per fortuna non sono stati segnalati danni a persone e cose.

Secondo la teoria degli esperti, che sostiene che nessun incendio si sviluppa in maniera accidentale (eccetto qualche corto circuito agli impianti elettrici), il fuoco potrebbe essere stato appiccato da qualcuno, magari per bonificare il sito dai materiali ingombranti che formano discariche a cielo aperto. Per domare le fiamme, personale dei vigili del fuoco, della Forestale e della Protezione civile, hanno dovuto fare ricorso all’uso dei Canadair, i velivoli in dotazione agli organismi di soccorso. Dalle ore13 più volte i Canadair hanno sfiorato la superficie del mare di Scoglitti per fare rifornimento di acqua subito riversata sul luogo dell’incendio (foto). Solo a tarda sera le fiamme si sono fermate e la situazione è tornata quasi alla normalità.

FIAMME PURE NEL VERSANTE SUD-ORIENTALE DELLA PROVINCIA
Arde il versante sud-orientale della provincia iblea provocando seri danni alla macchia mediterranea ma anche a proprietà private ed a servizi pubblici. Nel pomeriggio di venerdì un incendio scoppia in contrada "Spana". L´intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Modica è piuttosto difficile visto che la zona impervia non permette di raggiungere facilmente i luoghi. Anzi nel giro di poche ore le fiamme si propagano sulle colline della Santa Cassa e di San Matteo, raggiungendo anche la chiesetta rupestre di Santa Lucia e lambendo quella di San Matteo. Impervia la zona collinare e arduo il lavoro di spegnimento.

Il secondo incendio scoppia intorno alle 20 sempre i venerdì scorso in contrada "Bellamagno-Giarrusso" nel territorio fra Pozzallo e Marina di Modica. Qui ad andare a fuoco è un fienile al cui interno si trovavano depositate diverse centinaia di balle di fieno e che per fortuna era rappresentato da una struttura precaria con una grande copertura e le pareti laterali aperte. Per tutta la notte e fino alla tarda mattinata di ieri i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta anche perchè è stato necessario un delicato lavoro di smassamento delle balle di fieno che evitare che si nascondessero dei focolai a rischio di ripresa. Le operazioni di spegnimento sono state fortemente impegnative per la presenza, poco distante dal fienile, di animali in carico all´azienda agricola-zootecnica in cui si è registrato l´incendio. Il terzo incendio ha investito un´ampia area a sterpaglie sita a Marina di Marza. Qui l´allarme è stato lanciato da alcuni abitanti che hanno visto alzarsi alte lingue di fuoco nei pressi della strada. Le fiamme hanno inghiottito tre pali dell´energia elettrica che viene distribuita nella zona. Distrutti, infatti, i tre piloni e gli stessi fili dell´energia distribuita nella popolosa zona di villeggiatura, in questo periodo estivo densamente abitata perchè rinomato luogo di vacanza. Ora si attende il ripristino dell´erogazione in tempi brevi al fine di riconsegnare agli abitanti ed ai villeggianti un servizio di primaria importanza.