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RAGUSA - 27/06/2014
Cronache - Il pedofilo rischia fino a 3 anni di carcere

Maniaco scoperto da mamma "detective"

Il ragazzo era peraltro recidivo e si è chiuso in un silenzio assoluto Foto Corrierediragusa.it

Un pervertito si masturbava in un fast-food davanti a due bambine di 12 anni. Ha dell’incredibile la vicenda scoperta dalla polizia grazie all’aiuto di una mamma «detective», che, benché sconvolta dalla vicenda, si è rivelata fondamentale per l’identificazione e la denuncia del maniaco. Si tratta di un 22enne di Ragusa, F.S., denunciato per atti osceni in luogo pubblico e corruzione di minorenni. Qualche settimana fa la giovane ed attenta mamma accompagnava la figlia di 12 anni e la sua amichetta in un fast-food a Ragusa ed aspettava all’esterno del locale in macchina l’uscita delle ragazzine. Durante l’attesa, la mamma riceveva una telefonata della figlia, che, impaurita, raccontava di vedere un ragazzo davanti a lei che faceva «cose strane» e la fissava. La mamma stava per entrare subito dentro perché aveva capito di cosa si trattasse ma la figlia le diceva di stare tranquilla perché stava per andare via e non c’erano pericoli. La giovane donna si faceva descrivere il ragazzo ed attendeva nel parcheggio al fine di individuarlo. Dopo pochi secondi usciva il giovane maniaco che si dirigeva verso l’auto, saliva a bordo e si allontanava senza che la mamma «detective» riuscisse a prendere il numero completo della targa, che è comunque bastato alla polizia per identificarlo. Il giovane è stato poi riconosciuto dalla mamma e dalla figlioletta e dunque denunciato.

Il 22enne pedofilo era peraltro recidivo in quanto pochi mesi fa si era già reso protagonista dello stesso reato alla fermata dell’autobus in via Zama. In quella occasione però non era riuscito a masturbarsi in quanto la vittima di 14 anni si era data alla fuga con il maniaco alle calcagna, rifugiandosi in un bar dove aveva chiesto aiuto ad alcuni avventori che contattavano il 113. In quella occasione il giovane era stato denunciato anche per il reato di corruzione di minorenne poiché aveva compiuto atti sessuali in presenza di una minore al fine di farla assistere. Stavolta invece il giovane pervertito, una volta convocato negli uffici della squadra mobile per le formalità di rito previste dal codice di procedura penale, si è chiuso in un totale silenzio nominando solo un avvocato di fiducia. Adesso rischia fino a 3 anni di carcere.