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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 619
RAGUSA - 24/05/2014
Cronache - I controlli di Squadra mobile e Sezione volanti

Festa non autorizzata in agriturismo: denunciati

Tutti lavoravano in nero senza i dovuti requisiti Foto Corrierediragusa.it

Avevano organizzato una festa non autorizzata in un agriturismo a Ragusa. C’erano i buttafuori che all’ingresso selezionavano gli ospiti, c’era il dj, c’erano gli addetti alla vendita dei super alcolici, ma c’erano soprattutto tre parcheggiatori abusivi con tanto di paletta fasulla della Polizia. Gli inviti via Facebook e la pubblicità fatta sul sito di un agriturismo da parte di noti pr della movida Iblea hanno insospettito i poliziotti che hanno predisposto una serie di controlli e sono entrati in azione. Gli agenti della Squadra Mobile e delle Volanti di Ragusa hanno denunciato G.C. 59 anni, organizzatore della festa, D.R. 58 anni, di Scicli posteggiatore abusivo e S.G.B. vittoriese 58 anni, per esercizio abusivo della professione di guardia particolare giurata, faceva il «buttafuori».

Al momento del controllo, un giovane agente della Squadra Mobile in borghese si è finto un cliente e alle casse ha pagato il biglietto d’ingresso. Appurato che all’interno vi era un trattenimento danzante non autorizzato a carattere imprenditoriale (considerato il prezzo del biglietto), il poliziotto ha scattato alcune foto e filmato quanto stava accadendo. Dal controllo esterno è emerso che vi erano tre posteggiatori che operavano in area privata ma privi di alcun contratto di prestazione lavorativa stipulato con i titolari del locale. Per altro uno di questi aveva una «paletta» simile a quelle in uso alle Forze di Polizia.

All’ingresso vi erano tre addetti alla sicurezza, cosiddetti «buttafuori» ed uno di questi non era autorizzato dalla Prefettura. L’Inail ha constato che nessuno dei «buttafuori» aveva stipulato un contratto di prestazione lavorativa, quindi venivano impiegati in «nero». All’interno del locale erano presenti circa 140 persone che stavano ballando e la musica era mixata da un dj, anche questo impiegato come lavoratore in «nero», così come del resto la cassiera. Per l’attività di somministrazione di bevande alcoliche e non, il gestore dell’agriturismo si era rivolto ad un’azienda di catering che a sua volta non aveva nessun dipendente assunto con contratto anche per prestazione occasionale.

Nessun requisito previsto dalla legge è stato rispettato in quanto l’agriturismo non è in possesso delle prescritte licenze e non sono state rispettate le norme previste dalla legge per l’impiego di personale a discapito della salute dei consumatori e degli stessi lavoratori impiegati in «nero».