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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 853
RAGUSA - 01/04/2014
Cronache - Manette dei Carabinieri per un 70enne

Falso ammiraglio o vero truffatore? Un arresto

L’uomo aveva dichiarato false generalità e forse stava per tentare un raggiro Foto Corrierediragusa.it

Un presunto truffatore che spaccia per ammiraglio tedesco, dotato di fervida fantasia, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Marina di Ragusa. Si tratta di un 70enne di origini triestine, Giovanni Rapotez. L’uomo aveva fornito ai militari false generalità di sé. Un’autopattuglia impegnata in un posto di controllo sul lungomare nei pressi del porto turistico, ha notato sopraggiungere un Suv grigio con una strana targa, tipo estone. I militari hanno fatto fermare il veicolo. L’auto riportava sulle fiancate le bandiere della Germania e delle scritte relative a un istituto oceanografico. A bordo un uomo in uniforme con sulle spalline i gradi da Ammiraglio. Il capo servizio gli richiede – in italiano – la patente e la carta di circolazione. Inizialmente l’uomo afferma di non capire bene e di parlare poco l’italiano. Esibisce comunque i documenti richiesti che a prima vista ai militari appaiono poco credibili e decidono quindi di approfondire. Ne esce una singolare storia di una probabile truffa tentata. Il sedicente alto ufficiale germanico, capo della flotta oceanografica di stanza in Sicilia, si stava recando al porto turistico di Marina di Ragusa per saldare il conto dell’ormeggio di un veliero germanico battente però bandiera maltese.

Il documento d’identità esibito dall’uomo era palesemente falso e riportava le generalità di Admiral Johannes Rapotez. Il 70enne è stato quindi arrestato per false attestazioni sulla propria identità e sulle proprie qualità personali. L’uomo è altresì indagato per i reati di falsità materiale commessa da privato, uso di atto falso e usurpazione di titoli o di onori. Il veicolo, privo di copertura assicurativa e con carta di circolazione fasulla è stato sottoposto a sequestro unitamente alla pseudo tessera militare e ad altra documentazione, carta intestata, lettere e timbri, di cui uno a secco, rinvenuti nell’abitazione dell’uomo a Mazzarino, ove è stato poi sottoposto agli arresti domiciliari.

L’«Ammiraglio» era già noto alle cronache poiché alcuni anni or sono, nel corso di una visita ufficiale di un Ammiraglio Ispettore delle Capitanerie di Porto a Mazara del Vallo, il finto Ammiraglio tedesco s’era presentato spontaneamente a avrebbe anche chiesto i previsti onori militari al picchetto presente. L’intervento dei carabinieri di Mazara aveva risolto la situazione. Ancora da accertare con precisione l’origine del veliero, originariamente immatricolato alla Capitaneria di Civitavecchia e poi depennato e iscritto a Malta, risulta oggi depennato pure dai maltesi e quindi di fatto non iscritto in alcun registro. Sono pertanto in corso ulteriori accertamenti dei Carabinieri di Marina di Ragusa sull’imbarcazione.