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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1384
RAGUSA - 27/02/2014
Cronache - Interrogatorio di garanzia per Salvatore Cavallaro

Fa scena muta il rapinatore di banche che mandava baci

Il 21enne di Catania si è avvalso della facoltà di non rispondere Foto Corrierediragusa.it

Si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia dinanzi al magistrato il 21enne di Catania Salvatore Cavallaro (foto). Si tratta del rapinatore seriale alto due metri che agiva a volto scoperto per mandare baci alle dipendenti delle banche prese di mira. Dopo cinque mesi di attività con questo particolare modus operandi il ladro era stato arrestato dalla Squadra mobile di Ragusa proprio nel giorno di San Valentino. Non a caso l´operazione era stata chiamata «Smack», dal tipico suono dei baci. Preso atto della scena muta del giovane, il gip ha quindi convalidato l’arresto, lasciandolo in carcere. L’uomo, nel Ragusano, aveva commesso rapine a Modica, Comiso e Pozzallo, mentre nel Catanese aveva agito a Bronte e a Piedimonte Etneo. In quest’ultimo centro vi era tornato ben due volte, per un totale di otto colpi in cinque mesi e un bottino di 100mila euro racimolato anche nelle banche del Siracusano e del Messinese. Tutti soldi già spesi da Cavallaro. Era stata la rapina dello scorso luglio a Modica Alta alla «Banca agricola popolare di Ragusa»,che si era vista alleggerire ben tre filiali, ad attirare i sospetti della polizia sul rapinatore seriale.

D’altronde Salvatore Cavallaro non era una persona che passava inosservata, in considerazione, come accennato, dei suoi quasi due metri di altezza e del fisico atletico che gli consentivano di scavalcare con agilità il bancone degli istituti di credito per puntare un taglierino alla gola degli impiegati. Ai poliziotti, pure loro destinatari di bacini al momento dell’arresto, Cavallaro aveva dichiarato di utilizzare questo modus operandi per scaricare la tensione.