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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:27 - Lettori online 843
RAGUSA - 15/02/2014
Cronache - Scenario allucinante con i genitori che acquistavano droga portandosi i figli

VIDEO - Come i minori si facevano di droga a Santa Croce

Nove gli spacciatori algerini e tunisini destinatari di ordinanze di custodia cautelare eseguite dai Carabinieri Foto Corrierediragusa.it

Studenti poco più che bambini che acquistano marijuana e se la portano a scuola, ma anche genitori che invece di educare i figli se li portano appresso mentre incontrano gli spacciatori. Uno scenario allucinante quello scoperto in provincia di Ragusa dai Carabinieri nell’operazione antidroga non a caso chiamata «Biberon» con 9 arresti.



Droga al posto delle merendine, insomma. Tra gli studenti minorenni poco più che bambini è sempre più «cool», come si dice nel loro moderno linguaggio, fumarsi una spinello in libertà, portandoselo persino a scuola. E così accade che in un istituto superiore di Chiaramonte Gulfi uno studente 15enne tira fuori dallo zaino uno dose di erba per farsi bello con i compagni sotto gli occhi sbalorditi dell’insegnante che ha denunciato i fatti. Un altro studente 17enne è stato invece arrestato a Comiso per spaccio di marijuana. Ma pure i genitori, che dovrebbero educare i figli, acquistano a loro volta droga portandoseli addirittura appresso, proprio come hanno fatto due giovani coniugi che si sono addirittura portati appresso il loro bambino, come scoperto dai Carabinieri nell’operazione antidrga conclusasi all’alba con 9 arresti.

Erano algerini o tunisini i pusher che vendevano consistenti quantità di hashish a minorenni anche al di sotto dei 12 anni, come nel caso del ragazzino che ha comprato una dose assieme al fratellino. Una rete di spaccio ben organizzata tra Vittoria, Scoglitti e Santa Croce Camerina dove la droga scorreva a fiumi in un frequentato bar nei luoghi di Montalbano, ma anche per le strade. Decine di minori, segnalati alla prefettura, acquistavano dosi dagli immigrati come si trattasse di figurine di calciatori. I dettagli dell´operazione sono stati resi noti dal sostituto procuratore Serena Menicucci, dal comandante provinciale dei Carabinieri Salvo Gagliano e dal capitano Carmine Gesualdo.