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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 865
RAGUSA - 23/01/2014
Cronache - Cadute le accuse per Leontini e Minardo

"Sgonfiata" inchiesta su truffa Inps

La presunta truffa si sarebbe concretizzata nella concessione indebita di pensioni di invalidità che non sarebbero spettate a coloro che ne avevano fatto richiesta Foto Corrierediragusa.it

Si è sfoltito notevolmente di circa 70 indagati il fascicolo dell’operazione «Guido Tersilli» sulla presunta truffa da un milione di euro all’Inps. Degli originari 197 indagati dell’inchiesta coordinata dall’allora procura di Modica, solo circa 120 si stanno difatti vedendo in queste ore notificare ai rispettivi domicili gli avvisi di conclusione delle indagini della Guardia di finanza. Tra gli indagati figurano una sessantina di medici e dipendenti dell’Asp, una mezza dozzina tra politici ed ex politici, nonché gli allora componenti dello staff delle due segreterie politiche di Riccardo Minardo e Innocenzo Leontini, ovvero i due indagati di spicco, nonché di consiglieri comunali pro tempore di Ragusa, Modica e Ispica e un centinaio di presunti falsi invalidi. Le ipotesi di reato prospettabili sono di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico. I presunti falsi invalidi sono invece accusati di concorso in truffa aggravata. Proprio nei confronti di Leontini e Minardo i giudici del tribunale della libertà di Catania avevano bollato lunedì scorso gli atti accusatori come «inammissibili», per un cavillo procedurale.

«Ma anche in caso contrario – come aveva precisato l’avvocato Salvatore Campanella, legale di fiducia di Leontini – tali atti non avrebbero comunque giustificato accuse tanto pesanti in quanto fondati esclusivamente su una perizia redatta da un consulente che si è a suo tempo basato solo sui carteggi, senza sentire le parti in causa». I giudici etnei hanno quindi rigettato l’appello dell’allora procuratore di Modica Francesco Puleio sulla richiesta di misura cautelare a carico di Leontini e Minardo, dopo che la stessa richiesta era stata rigettata dal gip dell’allora tribunale di Modica, che aveva respinto pure la richiesta di sequestro dei capitali nella misura del presunto danno erariale contestato e pari, come accennato, a circa un milione di euro. I giudici etnei hanno dunque inteso far venire meno a carico di Leontini e Minardo le accuse di truffa e associazione per delinquere. La presunta truffa all’Inps si sarebbe concretizzata nella concessione indebita di pensioni di invalidità che non sarebbero spettate a coloro che ne avevano fatto richiesta sulla base di presunte dichiarazioni mendaci tramite il presunto «aiutino» di politici e medici conniventi.