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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 920
RAGUSA - 10/01/2014
Cronache - Al vaglio la presunta violazione della normativa sull’antiriciclaggio

Controlli antiriciclaggio della Finanza alla "Bapr". Sospeso funzionario

Ci sarebbe un’inchiesta dai contenuti più ampi e che comprenderebbe una serie di accurate indagini su alcuni imprenditori che avrebbero portato a termine alcune operazioni bancarie che non sarebbero state segnalate dal funzionario della filiale Foto Corrierediragusa.it

La «Banca Agricola Popolare di Ragusa» destinataria di controlli (alcuni di routine) della Guardia di finanza e a seguito dei quali lo stesso istituto di credito ha adottato un provvedimento interno volto alla sospensione, in via cautelativa, di un funzionario per la presunta violazione della normativa sull’antiriciclaggio. Le circostanze, tutte da verificare, sarebbero emerse nel corso di indagini svolte dal Comando provinciale delle Fiamme gialle che avrebbe riscontrato presunte irregolarità in alcune operazioni che avrebbero dovute essere segnalate dalla «Bapr» alla Banca d’Italia in base alla stringente normativa antiriciclaggio. Tra le presunte irregolarità ci sarebbero accessi non rendicontati a cassette di sicurezza, accensione di fidi di rilevante entità, ma garantiti in modo non regolare. L´autorità giudiziaria ha chiesto alla Banca d´Italia di approfondire le indagini tecniche per verificare l´assolvimento dell´obbligo da parte del funzionario delle segnalazioni, che, da quanto sembra emergere, pare comunque non siano state effettuate. La Banca d’Italia ha inviato gli ispettori da Catania i quali hanno effettuato tutti i riscontri del caso spiegati in una documentazione consegnata alla Procura, nell’ambito di una inchiesta dai contenuti più ampi e che comprenderebbe una serie di accurate indagini su alcuni imprenditori che avrebbero portato a termine alcune operazioni bancarie che non sarebbero state segnalate dal funzionario della filiale. Le posizioni di almeno un paio di questi imprenditori, a quanto pare entrambi ragusani, apparirebbero delicate nell’ambito dell’indagine.

Le ipotesi di reato prospettabili sono evasione fiscale e riciclaggio. Intanto la «Bapr» resta sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti al fine di accertare se la banca abbia fatto passare sottotraccia queste operazioni sospette in maniera consapevole oppure se si sia trattato di mera imperizia addebitabile al funzionario sospeso in via cautelativa.


Banche truffaldine
10/01/2014 | 15.55.16
seneca

Com´è possibile che gli assegni rilasciati con intestazione di questa banca, per la riscossione sono soggetti a queste norme:
Si può pagare in qualsiasi filiale se l´importo non supera i 500 dietro il pagamento di una commissione;
Superiore ai 500€ solo nella filiale che la emesso.
Ma fino a che punto questi signori banchieri ci devono prendere per i fondelli?