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RAGUSA - 03/01/2014
Cronache - I responsabili sono stati denunciati dalla Squadra mobile

Zio e nipote derubano suore del S. Cuore

Sono già stati recuperati 3mila euro della refurtiva Foto Corrierediragusa.it

Gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Ragusa hanno denunciato M.F. di 46 anni ed il nipote B.I. di 19 anni in quanto responsabili del furto ai danni delle suore dell’Istituto Sacro Cuore di Ragusa.
Subito dopo il Santo Natale le suore che ospitano da sempre minori con situazioni familiari disagiate e spesso anche maggiorenni in gravi condizioni familiari, decidevano di trascorrere qualche ora fuori dall´istituto. Considerato l’evento di tipo eccezionale per il loro Istituto, le sorelle trovavano una idonea sistemazione ai loro ospiti e si allontanavano per meno di 4 ore. Al rientro in Istituto l’amara sorpresa, tutto era a soqquadro ed erano spariti ben 15mila euro. Sono subito intervenuti le Volanti e la Polizia Scientifica che dai rilievi riuscivano ad individuare un’impronta di scarpe utile al fine della prosecuzione delle indagini.

Appariva subito strano agli investigatori della Squadra Mobile che proprio la prima volta dopo ben 4 anni che l’Istituto veniva lasciato impresidiato, qualcuno approfittava della loro assenza per derubarle. Gli indizi portavano ad indagare sugli ospiti della struttura e su chi da poco l’aveva lasciata per limiti d’età o per problemi comportamentali.

In poche ore, venivano sentite tutte le persone informate sui fatti e con abilità e la collaborazione fattiva delle suore, veniva individuato B.I. soggetto pluripregiudicato già ospite della struttura in passato e legato sentimentalmente ad una ragazza attualmente ospitata. Messo alle strette, il 19enne confessava di aver commesso il furto, proprio ai danni di chi lo aveva ospitato dandogli un letto ed un pasto caldo ogni giorno. Il giovane però non diceva tutta la verità, asserendo di aver perpetrato il furto da solo, cosa alquanto inverosimile considerato che gli agenti riuscivano a trovare solo 3mila euro della refurtiva. Dopo diverse ore d’interrogatorio in presenza dell’avvocato il giovane confessava di aver agito insieme allo zio M.F. altro pluripregiudicato dedito a questo tipo di reati.

Le suore potevano rientrare così in possesso dell’ingente somma recuperata di 3mila euro e sono tutt’ora in corso indagini per far luce sul possibile complice, ovvero il basista, che ha fornito indicazioni sull’orario di uscita delle sorelle e del luogo dove vengono attualmente nascosti gli altri soldi.
La Polizia di Stato è riuscita a far luce in poche ore su questo grave furto ai danni di un Istituto di suore anche grazie alla loro collaborazione, nonostante il forte dolore per non poter più far fronte a quelle spese che erano già state destinate ai più bisognosi, per di più fatto commesso da chi fino a poco tempo fa era da loro assistito e sfamato.