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RAGUSA - 19/12/2013
Cronache - Manette per due giovani rom di cui una in stato di gravidanza

VIDEO - Polizia arresta 2 ladre in casa

Erano in trasferta a Ragusa dal campo nomadi di San Giuseppe la Rena a Catania
Foto CorrierediRagusa.it

Gli uomini della Polizia di Stato «scesi in campo» con il piano «Natale Sicuro» hanno arrestato per furto in abitazione Kristina Duric, croata di 18 anni, e Visa Duric, pure lei croata di 19 anni (da sx nella foto), entrambe in trasferta a Ragusa dal campo nomadi di San Giuseppe la Rena a Catania, pluripregiudicate per diverse tipologie di reato e «professioniste» specializzate in furti in abitazione.



Le Volanti e le pattuglie in borghese della Squadra Mobile, così come disposto dal piano “Natale Sicuro” stavano effettuando una perlustrazione del vie a forte densità abitativa, al fine di prevenire e reprimere i numerosi furti in abitazione che in questo periodo sono una vera e propria piaga sociale, quando, alle ore 12.45 notano due donne uscire da un palazzo di Via Nenni a Ragusa. Le due donne venivano subito riconosciute come di etnia rom e per questo seguite da personale in borghese poiché statisticamente specializzate in furti in appartamento. Dopo pochi metri le due donne senza alcun motivo si separavano continuando a guardarsi intorno. A quel punto si procedeva al controllo unitamente alle Volanti e sin da subito si capiva che avevano qualcosa da nascondere. Il nervosismo perché sottoposte a controllo da parte della Polizia era indicatore che nascondessero qualcosa agli agenti motivo per cui venivano sottoposte a perquisizione e trovate in possesso di numerosi monili in oro, un grande salvadanaio ed oggetti atti allo scasso (delle parti in plastica modificate proprio per accedere nelle abitazioni che non sono chiuse e chiave).

Le indagini immediatamente avviate permettevano di individuare l’abitazione di una coppia di ragusani assenti per lavoro, dalla quale erano stati asportati gli oggetti. Non appena i proprietari facevano rientro in casa per la pausa pranzo, venivano informati di quanto accaduto e quindi invitati negli uffici di Polizia per presentare formale denuncia e rientrare in possesso dei tutti i loro averi. Tra gli oggetti rubati, vi erano diversi preziosi del valore di circa 5mila  euro ed un salvadanaio con 500 euro in monete frutto dei risparmi quotidiani in questo periodo di crisi.  Le due donne saranno processate con rito direttissimo per il reato di furto in abitazione e potranno essere condannate con una pena dai 3 ai 10 anni, considerato che il reato è aggravato e sono pluripregiudicate per queste fattispecie, tanto da poter essere considerate delle “professioniste”.

Le due donne hanno commesso il furto certe di non andare in galera in quanto una delle due è in stato di gravidanza al 5° mese e l’altra asseriva di avere solo 13 anni, ma non avevano fatto i conti con gli strumenti investigativi degli Operatori di Polizia. Per quanto concerne la donna in gravidanza con molta probabilità verrà sottoposta agli arresti domiciliari, diversamente l’altra donna, apparendo inverosimile che avesse solo 13 anni è stata inviata e sottoposta ad accertamenti medico-diagnostici con esame radiografico e grazie alla collaborazione del personale sanitario dell’Ospedale di Ragusa è stato appurato che avesse un’età non inferiore a 19 anni. Per questi motivi dovrà rispondere del reato come maggiore d’età e per aver fornito false generalità alla Polizia Giudiziaria.

La Polizia di Stato, così come previsto dal piano “Natale Sicuro”, aumenterà sempre più gli sforzi in questi giorni di festa dove le abitazioni vengono frequentemente lasciate incustodite, ma è necessario ottenere la collaborazione dei cittadini attraverso le segnalazioni al 113 di persone sospette, in particolare se di etnia rom, che purtroppo sono dedite a questa tipologia di reati.  La Questura di Ragusa ricorda le più elementari regole per prevenire questa tipologia di rato, ovvero prima di uscire da casa assicurarsi di aver chiuso a chiave la porta e le finestre poiché per l’abilità dei ladri non è escluso che possano arrampicarsi sino a piani più alti.