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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 523
RAGUSA - 16/12/2013
Cronache - L’indignazione del presidente del parco commerciale «Isole Iblee» Gianni Corallo

Sfondano con auto ingresso "Bar Savini"

Indagini in corso da parte della polizia
Foto CorrierediRagusa.it

I soliti ignoti hanno addirittura utilizzato un’auto per sfondare la porta d’ingresso del "Bar Savini" (foto), in via Achille Grandi, lungo il tratto iniziale della provinciale Ragusa Mare, per fare man bassa di tutto ciò che è stato trovato all’interno, a cominciare da tabacchi, biglietti gratta e vinci e contante. «Siamo esterrefatti. Mai era accaduta una cosa simile. Mai prima d’ora un furto con modalità del genere». E’ quanto afferma il presidente del parco commerciale «Isole Iblee», Gianni Corallo. «Oltre ad esprimere i sentimenti di più sentita solidarietà al titolare Daniele Leggio, che tra l’altro è componente del nostro Consiglio di amministrazione, per il grave danno subito – afferma Corallo – non possiamo che rimanere stupefatti per quanto accaduto a fronte del reiterarsi di azioni criminose che la dicono lunga sul disagio e sul degrado che le attività insediate nella zona industriale si trovano costrette a fronteggiare. Inutile dire che se fosse stato già attivo l’impianto di videosorveglianza, staremmo parlando di tutt’altro. Ma tant’è.

Anche se manca poco all’attivazione del suddetto sistema, ancora oggi prendiamo atto dell’ennesimo furto compiuto ai danni di un insediato, avvenuto, tra l’altro, nei pressi di un’arteria in cui la circolazione stradale, a qualsiasi ora del giorno e della notte, è abbastanza intensa e quindi teoricamente con una percentuale di rischio inferiore rispetto alle zone meno trafficate.

Chiediamo alle forze dell’ordine, che sappiamo essere sempre molto attente anche se le stesse si confrontano con problemi non semplici per quanto concerne gli organici e le disponibilità economiche provenienti dal Governo nazionale, di intensificare, per quanto possibile, i controlli. Abbiamo preso atto di come la situazione sia particolarmente seria. E’ necessario fare qualcosa. Già a cominciare - conclude Corallo - dalla rapida attivazione del sistema di telesorveglianza». Le indagini sono condotte dalla Polizia.