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RAGUSA - 03/12/2013
Cronache - A 5 giorni dall’arresto, ancora nessuna novità sul caso dell’avvocato ragusano

Condizioni scarcerazione Calcaterra

L’udienza di ieri è stata interlocutoria- dice l’avvocato difensore Gianluca Gulino- processo rinviato al 18 dicembre. Stiamo lavorando per ottenere la scarcerazione
Foto CorrierediRagusa.it

«Un’udienza interlocutoria, non è successo nulla di interessante e il giudice maltese ha aggiornato il processo al prossimo18 dicembre». E’ il conciso commento dell’avvocato Gianluca Gulino che difende, avvalendosi della collaborazione di un legale maltese per quanto riguarda soprattutto la lingua, il collega Giovanni Calcaterra, l’avvocato ragusano finito in carcere venerdì scorso a Malta mentre in un istituto di credito stava effettuando una transazione bancaria.

«Il sistema giudiziario maltese- sottolinea l’avvocato Gulino- non ha mezze misure, non prevede gli arresti domiciliari, a meno che non si abbia la residenza a Malta, non ci sia il pericolo di fuga e che l’imputato paghi una cauzione per uscire dalla prigione. Stiamo lavorando per la scarcerazione». Una realtà dura e diversa dal sistema vigente in Italia. Da noi dopo la convalida, se con c’è pericolo di fuga o di inquinamento delle prove, si torna a casa presto e si aspetta il processo che può durare anni fino all´ultimo grado. A Malta dopo il primo arresto l’imputato può rimanere in carcere anche fino a 20 mesi.

Il legale dell´avv. Calcaterra sta cercando tutte le strategie per fare uscire il collega-cliente dal carcere di Malta, peraltro non confortevole come quello italiano, sebbene il sovraffollamento carcerario. Il professionista è infatti alla ricerca di un appartamento da affittare previa stipula del contratto di locazione della durata di un anno. Non è escluso anche il pagamento di una cauzione che il giudice quantificherà per accelerare la scarcerazione.

L’isola dei Cavalieri rappresenta il paradiso dell’edonismo dove tutte le trasgressione sono ammesse, eccetto due violazioni di legge: commettere reati di natura fiscale; non avvicinarsi troppo alle acque internazionali maltesi. Altrimenti sono dolori e guai seri.

Stando così le cose, la permanenza dell’avvocato Calcaterra a Malta è destinata a prolungarsi per qualche mese. Dal momento che i reati contestati al legale non hanno nulla a che fare con l’indagine sulle aste giudiziarie che vengono svolte in provincia di Ragusa, se il legale ragusano non fosse andato a Malta non sarebbe accaduto nulla. Ma essendo sotto indagine da parte della Guardia di finanza, della Squadra mobile e della Polizia di Stato di Ragusa, che avevano accertato l’apertura di conti correnti bancari a Malta, e quindi già segnalato alle autorità giudiziarie maltesi, appena Calcaterra si è recato in una banca dell’isola, è stato intercettato e arrestato.