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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 956
RAGUSA - 02/12/2013
Cronache - All’arrivo degli agenti l’uomo ha minacciato di buttarsi dal cornicione del palazzo

Minaccia moglie con ascia: arrestato polacco

Manette per Tomasz Artur Boguki, 32 anni
Foto CorrierediRagusa.it

Gli uomini della Squadra Volanti hanno arrestato Tomasz Artur Boguki, polacco di 32 anni (nella foto con le armi utilizzate per minacciare la moglie), per maltrattamenti in famiglia, lesioni resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate. Tutto è cominciato quando una donna contatta il 113 urlando e piangendo in quanto temeva che suo marito la potesse uccidere in quanto era armato di un’ascia. In pochi istanti due Volanti della Polizia di Stato si trovavano sotto casa della vittima in pieno centro storico a Ragusa e la vedevano in compagnia di un’altra ragazza sul balcone che chiedeva aiuto comunicando ai poliziotti che l’uomo era armato di un’ascia. Gli agenti intimavano all’uomo di aprire la porta ma non ricevevano alcuna risposta, pertanto provavano a sfondarla e dopo vari tentativi riuscivano ad accedere. Una volta all’interno liberavano le donne tranquillizzandole e scoprivano che l’aggressore si era rifugiato in casa al piano di sopra. Una perquisizione dell’immobile permetteva di recuperare l’ascia ancora sul tavolo da cucina ed un grosso coltello lungo ben 40 centimetri, inoltre gli agenti riuscivano ad individuare Boguki sul cornicione. L’uomo vi era arrivato dal balcone del 2° piano ed era in pieno stato d’ebbrezza e minacciava di buttarsi nel vuoto se gli agenti si fossero avvicinati.

Dopo la mediazione degli operatori di Polizia l’uomo si convinceva a fare rientro in casa ed appariva tranquillo. Nonostante la presenza degli agenti dopo alcuni minuti, Boguki tentava di scagliarsi contro le due donne e lanciava un oggetto contro la moglie. Considerata la condotta violenta dell’uomo gli agenti lo bloccavano per le braccia e questi, al fine di sottrarsi alla cattura, opponeva una forte resistenza culminata con calci e colpi nei confronti degli operatori che prontamente li schivavano ed ammanettavano l’energumeno ponendo fine alla sua condotta criminale.

Il racconto della donna, raccolto direttamente in casa in un verbale da parte dell’Ufficiale di Polizia Giudiziaria, era particolarmente grave, difatti era possibile appurare che la vittima da anni subiva violenze da parte del marito (arrestato dalla Polizia di Stato nel 2011 per i medesimi fatti) che spesso culminavano in lesioni e percosse, il tutto con continue minacce nei suoi confronti e nei confronti delle persone a lei vicine come l’amica che in questa occasione era presente.