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RAGUSA - 26/11/2013
Cronache - Prima udienza in Tribunale, protagonista il teste dell’accusa

Al via il processo Corfilac per Licitra

Sentito per 4 ore il capitano della Gdf Vincenzo Bovi. Udienza rinviata all’11 febbraio 2014
Foto CorrierediRagusa.it

Ha preso il via, presso il Tribunale di Ragusa, il processo a carico dell’ex presidente del Corfilac (Consorzio per la Ricerca sulla filiera Lattiero-Caseraria), il prof. Giuseppe Licitra . L’imputato deve rispondere dell’accusa di peculato e truffa a seguito dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza del Comando provinciale e coordinata dal procuratore Carmelo Petralia.

Nel prima udienza, presidente del Collegio penale Vincenzo Ignaccolo, pubblico ministero Serena Menicucci, gli attori protagonisti sono stati il capitano della Guardia di finanza Vincenzo Bovi e gli avvocati dell’ex presidente Corfilac, Luigi Piccione e Bartolo Iacono. L’udienza è iniziata alle 14 e si è conclusa poco prima delle 18.

E’ stato, come dicevamo, il giorno dell’escussione del capitano Bovi, che si è presentato con due faldoni di documenti contenenti i particolari delle accuse di peculato e truffa che vengono mosse a Giuseppe Licitra. L’accusa di abuso d’ufficio, che riguardava le assunzioni di personale al Consorzio, è decaduta durante la fase del rinvio a giudizio. L’ufficiale della finanza ha rintuzzato le contestazioni fatte dai legali difensori, rievocando tutti i particolari dell’indagine condotta da qualche anno.

L’avvocato Luigi Piccione parla di un’udienza che non ha fatto emergere nulla di particolare. «Il capitano Bovi- ha detto il legale- ha ribadito una per una le contestazioni mosse al mio assistito, ma non ci sono state discussioni di rilievo. Saranno più interessanti le altre udienze (la prossima l’11 febbraio 2014), quando saranno ascoltati gli altri testimoni della difesa chiamati a confutare le tesi dell’accusa». Saranno sentiti altri testi a favore dell’accusa e della difesa, come il dirigente Corfilac Stefania Iacono.

Il Corfilac, dopo anni di splendore, che ha visto sempre protagonista il professore universitario Giuseppe Licitra nella veste di presidente per più di un decenio, ha attraversato negli ultimi anni momenti di grande sofferenza. A Licitra, nel 2009, venne contestata la rielezione, avvenuta non a maggioranza assoluta come previsto, ma con soli due voti (quello dell’Università di Catania e del comune di Ragusa). Gli altri soci, la Cooperativa Ragusa Latte e Progetto Natura non erano in regola con le quote associative, mentre la Regione Sicilia e il Consorzio di bonifica numero 8 erano assenti.

Dopo le dimissioni di Giuseppe Licitra avvenute nei primi di maggio del 2013, è stato eletto di recente un nuovo presidente, Antonino Colombo, dirigente dell’Assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari. E’ di queste ore la notizia che l’Università di Catania giudica illegittima l’elezione alla presidenza di Colombo, che sarebbe avvenuta in difformità di quanto previsto dall’articolo 9 dello Statuto del Corfilac. Insomma, fra inchieste giudiziarie, processi e accuse di illegittimità, il Corfilac continua a essere nell’occhio del ciclone.