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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1408
RAGUSA - 25/11/2013
Cronache - Le indagini coordinate dal procuratore Petralia si allargano

Tre filoni d´inchiesta su aste giudiziarie

Comun denominatore le presunte lobby che sarebbero state appositamente create per monopolizzare le aste nella fase di aggiudicazione Foto Corrierediragusa.it

Inchiesta aste giudiziarie: salgono a tre i filoni d´inchiesta coordinati dalla procura di Ragusa. Il primo è relativo al caso Guarascio, che risulta penalmente rilevante in riferimento a presunte e gravi irregolarità nella aggiudicazione della casa all’asta per la quale il povero muratore 64enne si diede fuoco, morendo al "Cannizzaro" di Catania dopo una settimana di agonia. Questo aspetto è curato personalmente dal procuratore capo Giuseppe Petralia (foto), mentre il sostituto Marco Rota si occupa del secondo filone, quello in continua espansione, relativo al sistema "dopato" delle aste giudiziarie con avvocati e studi professionali coinvolti in aspetti poco chiari nella fase delle aggiudicazioni. Tra gli indagati vi sarebbe un noto professionista del foro ibleo, nonché vari imprenditori.

Il terzo filone riguarda infine quello delle denunce presentate dall´imprenditore agricolo Angelo Giacchi, che, di recente, si è visto mettere all´asta la casa. Giacchi ha inscenato lo sciopero della fame e della sete in prefettura, stazionando poi in segno di protesta dinanzi alla sede della Banca d´Italia. Comun denominatore tra i tre filoni le presunte lobby che sarebbero state appositamente create per monopolizzare le aste nella fase di aggiudicazione.