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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1210
RAGUSA - 23/11/2013
Cronache - Aggiaccianti particolari emergono dall’incidente di Castelluccio con 3 morti

VIDEO - Prima di morire Gina Runza si comprò la droga

Alla donna, da poco arrestata per detenzione di droga e ammessa ai domiciliari, era stato concesso un permesso speciale per partecipare a un processo a suo carico presso il Tribunale di Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Emergono Sviluppi clamorosi nel prosieguo delle indagini condotte dalla Polizia provinciale in seguito al drammatico incidente che ha causato la morte di 3 persone e il ferimento di due coniugi vittoriesi: G. G., 58 anni lui e G.D. 56 lei, ricoverati al "Cannizzaro" di Catania e al "Guzzardi" di Vittoria, entrambi in prognosi riservata. Servizio video di Antonio Di Raimondo tratto da Antenna Sicilia



Gina Runza, la donna ispicese di 35 anni che ha provocato la tragedia sulla «Cinque Zucchi» – Castiglione, la nota Sp 3, era al quinto mese di gravidanza, guidava una "Coupé Hyundai" senza copertura assicurativa, si trovava in regime di carcere domiciliare e stava trasportando un panetto di «erba», probabilmente acquistato a Vittoria, deviazione forzata lungo il viaggio Ispica-Ragusa. Si tratta di particolari agghiaccianti che lasciano basiti e fanno riflettere sul sistema del carcere in casa (ormai sempre più frequente a causa del sovraffollamento dei penitenziari) e sull’uso che alcuni detenuti ne fanno. L’incidente provocato dalla donna, oltre a distruggere la vita di altre due famiglie, ha causato la morte della stessa conducente e del compagno immigrato, il 28enne tunisino Magari Foudil, un clandestino che ha fatto lavorare molto la Polizia provinciale prima di arrivare all’identificazione.

Adesso il quadro della tragica giornata sembra essere chiaro. La donna nell’abbordare una semicurva, sicuramente ad alta velocità, ha invaso la corsia opposta andandosi a schiantare come un razzo contro la "Grande Punto" guidata dallo sventurato Giuseppe Campailla, un pensionato comunale di 74 anni, morto sul colpo, e due amici che aveva condotto all’ospedale di Ragusa per accertamenti clinici. I 3 stavano ritornando a casa dalla Castaglione –Cinque Zucchi, la strada che molti vittoriesi percorrono per evitare quell’altra vergogna intransitabile (ma buona per le istituzioni che non trovano alternative) che è la statale 115, bella solo come panoramica e balcone che s´affaccia sull´aeroporto Magliocco di Comiso.

A Gina Runza, da poco arrestata per detenzione di droga e ammessa ai domiciliari, era stato concesso un permesso speciale per partecipare a un processo a suo carico presso il Tribunale di Ragusa. Il tragitto autorizzato dall’autorità giudiziaria era Ispica-Ragusa: invece la donna e il suo compagno tunisino hanno fatto tappa a Vittoria, forse per fare «rifornimento» di erba. Non è neanche escluso che prima di mettersi al volante della Hyundai priva di copertura assicurativa, la donna fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Le ulteriori indagini potrebbero dare più certezze.

Nella foto la scena dell´incidente e nei riquadri Gina Runza e Giuseppe Campailla