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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 697
RAGUSA - 06/11/2013
Cronache - Precisazioni sulla vicenda del 17enne arrestato per aver spacciato droga agli studenti

Lo studente arrestato per droga non frequenta il "Besta"

Riceviamo e pubblichiamo la rettifica del dirigente scolastico dell’istituto Antonella Rosa

"In riferimento alla notizia pubblicata dalla stampa sul presunto coinvolgimento dell’Istituto «F. Besta» nella vicenda che ha riguardato l’arresto di un ragazzo minorenne e la denuncia di un altro coetaneo per possesso di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri di Ragusa in data 02/11/2013, si comunica che il comando provinciale dei Carabinieri di Ragusa ha confermato ufficialmente alla sottoscritta Antonella Rosa, dirigente scolastico dell’Itc «F. Besta», che i ragazzi coinvolti non frequentano questa scuola".

E´ questa la nota prevenuta in redazione a firma della preside del "Besta" Antonella Rosa, e che pubblichiamo integralmente come richiestoci dall´interessata, con la quale ci scusiamo per la notizia errata del coinvolgimento della scuola nella vicenda. Da successivi e più approfonditi controlli da parte delle fonti è risultato che gli studenti interessati dalla vicenda frequentano altre scuole, e non il "Besta", che risulta quindi del tutto estraneo alla vicenda, come ribadito dal dirigente scolastico che ha altresì evidenziato come il personale scolastico da Lei coordinato si prodighi quotidianamente nell´assicurare un servizio scolastico efficiente e un alto livello di sicurezza agli studenti che frequentano l´istituto, che non sono risultati coinvolti nè in questa, né in altre vicende analoghe.

LA CRONACA DELL´ARRESTO
Se non fossero stati così ingenui da parlare di droga al bar dopo aver marinato la scuola, senza immaginare che i loro discorsi erano ascoltati per caso da un paio di carabinieri in borghese, magari sarebbero riusciti a farla franca. Invece quattro studenti tra i 16 e i 17 anni e un operaio 20enne loro amico, tutti incensurati, sono stati seguiti in auto da Ragusa a Comiso e bloccati dai militari nel parcheggio di un centro commerciale con addosso la canna che stavano per fumarsi e oltre 40 grammi di marijuana. Tra loro un 17enne ragusano di buona famiglia, il cui padre è un noto commerciante, che era diventato l’abituale pusher dei suoi coetanei dentro e fuori dalle scuole. A casa sua sono stati trovati altri 22 grammi di erba e, quel che è peggio, anche 3 dosi di cocaina. Il giovane, che nell’interrogatorio in caserma ha candidamente ammesso davanti agli esterrefatti e arrabbiati genitori che, oltre a fare uso di droga, era solito spacciarla ai suoi coetanei, è stato arrestato.

Purtroppo gli studenti sono sempre più dediti alle sostanze stupefacenti, come dimostrato da uno studio condotto dal ministero, dipartimento politiche antidroga. I carabinieri hanno altresì denunciato un 16enne di Comiso, braccio destro del pusher della Ragusa bene finito in manette, e il 20enne operaio che guidava l’auto.