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RAGUSA - 01/11/2013
Cronache - Un anno e sei mesi con la condizionale per G.A. di 75 anni

Bimbe annegate in piscina: una condanna

Due sorelline tunisine giocavano ai bordi dell’invaso all’interno di una casa di Castellana Vecchia Foto Corrierediragusa.it

Un anno e sei mesi di reclusione per G.A., 75 anni, ritenuta responsabile di omicidio colposo plurimo. Il giudice monocratico del Tribunale, Ivano Infarinato, ha emesso la sentenza dopo un´ora di camera di consiglio a conclusione del processo per la morte di Ameni e Amira Jelijel, le bambine tunisine di 7 e 11 anni annegate in una piscina di contrada Castellana vecchia (nella foto) in territorio di Marina di Ragusa nell´ottobre del 2008. Il giudice ha concesso la sospensione condizionale della pena ed ha disposto una provvisionale di 50 mila euro per la parte civile per G.A., proprietaria della piscina dove si consumò il tragico fatto.

Le due bambine annegarono la sera dell´8 ottobre 2008 all´interno di una piscina dismessa utilizzata per la raccolta dell´acqua. L´acqua era alta poco più di un metro e non era probabilmente potabile. Le due bambine stavano giocando ai bordi dell´invaso quando una delle due cadde all´interno e cominciò ad annaspare; la sorellina cercò di prestare aiuto ma nel tentativo di salvarla precipitò anche essa all´interno. Per Ameni ed Amira non ci fu nulla da fare e le due sorelle morirono per annegamento. Il giudice è stato più severo nel comminare la pena di quanto fossero state le richieste del Pubblico ministero, Antonella Iovino, che aveva proposto quattro mesi di reclusione. La difesa dell´imputata ha annunciato appello.