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RAGUSA - 24/10/2013
Cronache - Condanne pure per altri 6 imputati, 5 le assoluzioni

Opere Pie Scicli, Galizia condannato

Il processo era scaturito da un’indagine svolta dalla Digos della Polizia Foto Corrierediragusa.it

Sette condanne e cinque assoluzioni per mancanza di prove al termine del processo per la gestione, negli anni compresi tra il 2005 e il 2007, delle Opere Pie di Ragusa e Scicli. Il Collegio Penale ha condannato a tre anni di reclusione Antonino Lo Savio per abuso d’ufficio e truffa, due anni di reclusione ha inflitto a Nicolò La Barbera, e un anno ciascuno all’ex consigliere provinciale del Pdl Silvio Galizia (foto), alla moglie Rosy Iacono, Alberto Lo Savio, Lucia Cappuzzello e Francesco Parisi, accusati di abuso d’ufficio. Il processo era scaturito da un’indagine svolta dalla Digos della Polizia sotto la direzione del procuratore capo Carmelo Petralia. L’inchiesta ha passato ai raggi x la gestione delle Opere Pie negli anni tra il 2005 e il 2007. A giudizio erano andate dodici persone nell’ambito della gestione delle Ipab di Ragusa e Scicli. Si erano costituiti parte civile dell’Asp 7, rappresentata dall’avvocato Danilo Vallone, l’Ipab di Ragusa e Scicli assistite dall’avvocato Cesare Borrometi. Il Tribunale aveva unificato il fascicolo degli undici imputati rinviati a giudizio con quello di Silvio Galizia.

Quest’ultimo, infatti, aveva chiesto il giudizio immediato, sollecitando spontaneamente di essere processato senza passare dal Gup. A carico di Silvio Galizia era stato ipotizzato reato di abuso d’ufficio in concorso con l’ex commissario delle Opere Pie riunite di Ragusa e Scicli, Antonino Lo Savio, essendo stata contestata la legittimità della sua assunzione quale segretario direttore. Proprio Galizia aveva negli ultimi tempi diramato una lettera aperta rilanciata sui social network in cui lamentava di essere stato "scaricato" dal suo partito, il Pdl, imputando al suo antico referente Nino Minardo di aver trascurato il territorio.

Tornando al processo, sono stati assolti Evelina Cicero, Laura Puzzo, Liliana Trovato, Salvatore Guarino e Angela Busacca.