Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 889
RAGUSA - 21/10/2013
Cronache - L’appello del presidente del parco commerciale "Isole Iblee", Gianni Corallo

Furti nella zona industriale. E la telesorveglianza?

L’impianto è già stato realizzato e collaudato ma non è ancora attivato Foto Corrierediragusa.it

I furti si ripetono e la telesorveglianza non va. Torna a far sentire la sua voce il presidente del Parco Commerciale "Isole Iblee", Gianni Corallo (nella foto), perchè i colpi nelle aziende ubicate alla zona commerciali si susseguono senza che vi si possa mettere argine. Il sistema di video sorveglianza, pur realizzato e completo, non è ancora attivo ed inutili sono stati finora gli sforzi per attivare le telecamere che potrebbero essere un deterrente "convincente" per i malfattori.

«Non ci va di lanciare accuse – afferma il presidente Corallo – non è certo questo il momento quando, piuttosto, è indispensabile sforzarsi tutti assieme di cercare le soluzioni per arrivare a tagliare il traguardo che ci prefiggiamo. Sappiamo, altresì, che notevole è l’impegno profuso dalle forze dell’ordine per monitorare al meglio il vasto territorio ma sappiamo che anche loro fanno i conti con problemi legati all’assenza di personale. E, nonostante tutto, abbiamo piena percezione degli sforzi che sono compiuti per assicurare piena sicurezza. Purtroppo, nonostante questa buona volontà da parte di tutti, il risultato è sempre lo stesso e cioè che le aziende continuano a subire uno stillicidio continuo e vi assicuriamo che, in un periodo del genere, è come una mazzata senza tregua che, in alcuni casi, rischia di non fare riprendere chi subisce, costretto, in talune occasioni, perfino a rinserrare i battenti e a non riaprire più.

E´ questo quello che vogliamo evitare. Lanciamo l’ennesimo grido d’allarme, nella speranza che stavolta possa essere raccolto, quantomeno con riferimento all’attivazione del sistema di telesorveglianza che potrebbe già essere un ottimo deterrente per i malfattori. A fare riprendere economicamente le nostre aziende cercheremo di pensare noi. A patto, però, che non ci siano fattori esterni come i furti a ripetizione che ce lo impediscano».