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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 882
RAGUSA - 18/10/2013
Cronache - Si tratta di un terreno esteso per 35mila metri quadrati di una ditta nella zona industriale

Finanza sequestra area con rifiuti speciali

Veniva smaltita illecitamente la plastica dismessa proveniente da serre
Foto CorrierediRagusa.it

Un´area estesa per 35mila metri quadrati di una ditta nella zona industriale di Ragusa, di proprietà di D.L., é stata sequestrata da militari della guardia di finanza perché sarebbe stata adibita senza autorizzazione allo stoccaggio di rifiuti speciali. I militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d´urgenza emesso dalla procura della repubblica di Ragusa. Secondo quanto accertato nell´area veniva smaltita illecitamente la plastica dismessa proveniente da serre e venivano trattati senza autorizzazione i reflui di lavorazione provenienti dallo smaltimento illecito della plastica.

Secondo gli investigatori sarebbe stata realizzata una vera e propria area di stoccaggio non autorizzata di rifiuti tossici e nocivi per la salute pubblica consistenti in centinaia di metri cubi di fanghi. Il sequestro è scaturito da una informativa di reato depositata all´autorità giudiziaria il 23 settembre scorso in esito al quale al rappresentante legale della il responsabile ambientale della ditta sono stati contestati reati ambientali.

Secondo quanto accertato la ditta, nella fase di esecuzione di alcune opere edilizie nell´area, avrebbe illecitamente impiegato rifiuti speciali spacciandoli per sottoprodotto utilizzato come materiale di riempimento. Avrebbe inoltre realizzato diverse opere edilizie in parte incomplete ed in difformità all´elaborato progettuale consentendo lo sversamento incontrollato delle acque meteoriche nel suolo con grave danno per il sottosuolo e le falde acquifere. Sull´area sequestrata saranno effettuati, insieme a personale dell´Arpa di Ragusa, carotaggi e saranno prelevati campioni per il monitoraggio e la classificazione dei rifiuti speciali, tossici e nocivi e saranno analizzate le acque di falda per accertare un eventuale inquinamento