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RAGUSA - 07/10/2013
Cronache - Dopo l’aggressione per fortuna senza grosse conseguenze al bimbo di 7 anni

Randagi divorano 12 ovini a San Giacomo: catturati

Tutto si è concluso in modo positivo grazie all’intervento di due agenti della Polizia municipale e degli esperti della Dog Professional

La paura è tornata nella frazione di S. Giacomo. Sono sempre i cani randagi a tenere alta attenzione dei residenti e degli agricoltori. L’ultimo episodio segnalato si è concluso in modo positivo grazie all’intervento di due agenti della Polizia municipale e degli esperti della Dog Professional che sono intervenuti presso una azienda agricola della frazione. Qui dodici ovini, sei agnelli ed altrettante pecore sono state trovate sgozzate all’interno di una stalla. E’stato lo stesso proprietario a rendersi conto del fatto quando è entrato nella stalla ed ha trovato due cani di grossa stazza, provvisti di collare ma senza microchip, che si erano introdotti nella stalla spezzando la cordicella che teneva chiusa la porta di accesso. Il proprietario ha avuto la presenza di spirito di rinchiudere subito la porta in modo da facilitare la cattura dei due cani randagi.

Quando i due vigili sono arrivati sul posto si sono resi conto della situazione ed hanno chiesto l’intervento della Dog Professional, ditta convenzionata con il Comune per catturare i due animali ed a trasferirli in serata presso il canile della Zona Industriale.

«L’intero territorio della frazione montana – dice il Sindaco Federico Piccitto – pare sia da tempo interessato dal fenomeno dell’abbandono volontario, da parte di ignoti, di cani e anche di gatti, lasciati liberi in prossimità delle zone a più bassa densità abitativa. Gli animali abbandonati alla ricerca di cibo cominciano quindi ad avvicinarsi alle case ed alle aziende agricole. Per questo motivo intendiamo avviare un’azione di controllo del territorio ed in particolare nella zona di San Giacomo. A questo proposito è in fase di definizione il rinnovo della convenzione del Comune con L’Enpa, utile anche al controllo delle microcippature a cui devono essere obbligatoriamente sottoposti i cani, al fine di poter risalire all’identità del proprietario».