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RAGUSA - 19/09/2013
Cronache - Tragedia scampata grazie al sangue freddo di Vincenzo Vindigni della polizia provinciale

Bidello minaccia di darsi fuoco: salvato

Bruno Nativo, spinto dalla disperazione, si era cosparso di benzina e teneva un accendino in mano
Foto CorrierediRagusa.it

Un bidello tenta di darsi fuoco perché rimasto senza lavoro ma viene salvato in extremis da un ispettore di polizia provinciale. L’ennesimo dramma della crisi, stavolta senza conseguenze, si è verificato nella sede del provveditorato agli studi di Ragusa. A raccontare l´accaduto è l’ispettore di polizia provinciale Vincenzo Vindigni (foto), che, con prontezza di spirito, ha strappato di mano l’accendino al 53enne collaboratore scolastico Bruno Nativo, che, dopo essersi cosparso di benzina, minacciava di trasformarsi in una torcia umana al provveditorato agli studi per il mancato rinnovo dell’incarico, a suo dire a causa di una ingiustizia. Nativo, originario di Chiaramonte Gulfi, si era buttato addosso ben cinque litri di benzina dal bidone che si era portato appresso, urlando di non voler perdere il lavoro.

Tutto questo mentre veniva dato l’allarme e intervenivano sezione volanti, vigili del fuoco e polizia provinciale, il cui ispettore ha agito con mossa fulminea, cogliendo di sorpresa l’aspirante suicida e mettendolo nelle condizioni di non fare del male a sé e agli altri. Gli agenti della questura hanno poi bloccato definitivamente l´uomo mentre i pompieri mettevano l´area in sicurezza. La mente corre inevitabilmente alla tragedia di Giovanni Guarascio, che morì dandosi fuoco a Vittoria per non perdere la casa messa all’asta per i debiti. Tornando a quest’ultimo dramma scampato, dopo la fase acuta dello stato confusionale il bidello è stato accompagnato illeso a casa.

Per la cronaca, c´è da dire che Bruno Nativo non è nuovo a queste scene plateali legate sempre alla precarietà del suo lavoro. Il 23 aprile del 2010 è stato arrestato dalla Polizia perché voleva fare esplodere una bombola di gas creando il panico davanti all´ingresso della Prefettura. Un anno dopo, tenta di gettarsi dal terrazzo della scuola dove lavora dopo essere rimasto in catene per 6 giorni.