Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:02 - Lettori online 1124
RAGUSA - 25/08/2013
Cronache - Il terremoto, con epicentro a 35 km da Ragusa, è stato avvertito a Pozzallo e Ispica

Paura negli Iblei per sisma di magnitudo 4

La scossa, durata 55 secondi, è stata avvertita dalla popolazione delle province di Ragusa e Siracusa Foto Corrierediragusa.it

Scossa di terremoto ieri sera lungo tutto il litorale ibleo, da Pozzallo (dove è stato avvertito in maniera maggiore) a Santa Maria del Focallo, nell’Ispicese. Per fortuna solo un po’ di spavento ma nessun danno a persone o cose. Il sisma è stato di magnitudo 4.0 della scala Richter ad una profondità di 10 chilometri. E´ avvenuto alle ore 19.18. L´epicentro è stato registrato nella zona del Pantano Longarini, a 35 chilometri da Ragusa, al confine tra le province di Ragusa e Siracusa. La scossa è durata 55 secondi ed è stata avvertita soprattutto nella zona costiera. Secondo quanto riferito dal Dipartimento della Protezione civile, il sisma è stato avvertito non solo dalla popolazione della provincia di Ragusa, ma anche dai residenti di quella limitrofa di Siracusa. I comuni più vicini all’epicentro sono quelli di Ispica, nel Ragusano, e quelli di Pachino e Portopalo di Capo Passero nell´Aretuseo.

Il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, tramite la Protezione Civile, ha attivato il presidio territoriale e predisposto controlli nei punti critici, anche con l´ausilio della polizia municipale. Non sono stati riscontrati problemi particolari. Da parte della popolazione non sono pervenute segnalazioni, ma solo richieste di informazioni. I dati sono stati forniti dall´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile, nonostante l´intensità tutt´altro che trascurabile del sisma non risultano danni a persone e cose. Parecchia comunque l´apprensione soprattutto tra i residenti del litorale e tra coloro che erano ancora in spiaggia, ovvero le zone dove la scossa ha fatto tremare il suolo. Il sisma non è stato invece avvertito negli altri comuni iblei.


Al sig. Giuseppe
27/08/2013 | 12.02.06
Francesco

Sig. Giuseppe, prima di criticare l´articolo, controlli la fonte. L´INGV ha dichiarato la durata della scossa, per l´appunto 55 secondi, e chiunque abbia riportato la notizia ha utilizzato questo dato. Che poi alcune persone lo abbiano sentito per una manciata di secondi, me compreso, è un altro discorso.

Tra Rosolini e Modica (zona pozzo cassero) si è sentito per due secondi, tra l´altro un lieve dondolio della sedia di plastica. Solo consultanto la tv ci siamo accorti di cosa era stato.

Speriamo tutti sia stato un episodio isolato. Saluti


sveglia Piccitto
26/08/2013 | 15.49.41
peppino

il sindaco di ragusa si è attivato con l´ausilio della polizia municipale. Ma se i vigili di ragusa sono diventati da "bravi " dei promessi sposi al servizio del don Rodrigo di prima a persone scomparse tutte graduate tutte nascoste negli uffici e non se ne vede uno neanche a cercarlo con il furetto. Sveglia Piccitto sveglia.


Durata 55 secondi
25/08/2013 | 22.10.52
Giuseppe

Durata della scossa 55 secondi, ma vi rendete conto di ciò che scrivete? 55 secondi con quel magnitudo!!


Aspettando "Big ONE"
25/08/2013 | 10.10.06
Motucense

Sarebbe stata un occasione per verificare la»reattività»degli operatori di protezione civile,e degli organi preposti agli interventi d’emergenza.
Intanto la popolazione è lasciata senza formazione alcuna,per non dire delle informazioni obbligatorie sul Piano Comunale di Protezione Civile.
Al posto del Prefetto darei max 6 mesi ai Sindaci per divulgare i Piani,dopodichè passerei a scioglire i Comuni inadempienti.
Primo in assoluto il comune di Modica,che vantava un gruppo di volontari comunali eccezionale,ora sparpagliati in diverse associazione di volontari scoordinati e non tutti pronti agli interventi d’emergenza.
Tutti a fare gli»struzzi»e nelle mani del caso….