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RAGUSA - 23/08/2013
Cronache - Nell’operazione "Guido Tersilli" pure gli ex parlamentari regionali Leontini e Minardo

Truffa Inps: indagati politici e medici

74 medici e dipendenti dell’Azienda Sanitaria, e 9 tra politici, consiglieri comunali e personale di segreteria, sono accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico, mentre i 114 falsi invalidi sono accusati di concorso in truffa aggravata, e dovrebbero risarcire il milione di euro fino ad oggi indebitamente percepito Foto Corrierediragusa.it

Numero degli indagati triplicato e danno erariale raddoppiato: si allarga a macchia d’olio la vicenda della truffa all’Inps, assumendo i toni della maxi inchiesta. Si tratta delle indagini portate avanti dalla Guardia di finanza su delega della procura e che vede quali indagati di spicco gli ex parlamentari regionali iblei Riccardo Minardo, di Modica, e Innocenzo Leontini, di Ispica. Nelle ultime settimane il numero di indagati è passato da 65 a 197, mentre il danno erariale ipotizzato è salito da 500mila euro a un milione tondo. Numeri di tutto rispetto quelli scaturenti dall’inchiesta, che è stata nel frattempo denominata «Guido Tersilli», dal nome del medico «maneggione» interpretato da Alberto Sordi in un suo memorabile film che metteva alla berlina il mondo della sanità. Risultano quindi iscritti nel registro degli indagati, come accennato, 197 tra falsi invalidi, medici e politici per la presunta truffa all’Inps che si sarebbe concretizzata nella concessione indebita di pensioni di invalidità in realtà non spettanti a coloro che ne avevano fatto richiesta sulla base di dichiarazioni mendaci.

Nel dettaglio si tratta di 74 tra medici e dipendenti dell’Asp, 9 tra politici, componenti dello staff pro tempore delle due segreterie politiche di Minardo e Leontini, nonché di consiglieri comunali pro tempore di Modica e Ispica. Tutti sono accusati di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico. I 114 falsi invalidi sono invece accusati di concorso in truffa aggravata, e dovrebbero risarcire il milione di euro fino ad oggi indebitamente percepito. I dettagli erano emersi nel giugno scorso quando la procura presentò ricorso al Tribunale del riesame di Catania contro il rigetto da parte del gip dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare per Leontini e Minardo, oltre alla richiesta di sequestro di beni direttamente proporzionale al danno erariale ipotizzato e anch´essa rigettata. A settembre si conoscerà l’esito del giudizio da parte della Corte d’Appello di Catania sul ricorso presentato dalla procura in ordine al rigetto da parte del gip dell’applicazione delle misure cautelari di carattere personale, ovvero degli arresti domiciliari, a carico di 9 degli indagati, tra cui i già citati Minardo e Leontini, che si sono sempre dichiarati estranei ai fatti e fiduciosi nell´operato della magistratura.

Secondo gli investigatori «La spartizione clientelare degli incarichi in seno alle diverse commissioni dell’Asp 7 da parte delle diverse forze politiche, permetteva ai rispettivi uomini di riferimento, nel caso specifico politici locali e gli allora parlamentari regionali Minardo e Leontini, di vantare una corsia preferenziale per il riconoscimento delle invalidità. I medici – si legge nel comunicato della Guardia di Finanza – che spesso si proponevano in prima persona o suggerivano propri familiari per ricoprire i prestigiosi e lucrosi incarichi, non perdevano poi occasione per ringraziare e dichiararsi a totale disposizione del loro sponsor.

Le segreterie dei due politici – si continua a leggere – raccoglievano in maniera scientifica le richieste di aiuto del proprio elettorato ed attivavano i medici compiacenti perché riconoscessero invalidità inesistenti o percentuali d´infermità più alte di quelle reali, permettendo ai falsi invalidi di godere di benefici sociali ed economici non dovuti. Gli indebiti riconoscimenti permettevano, infatti, di ottenere ex novo o di veder aumentare l´importo degli assegni mensili erogati dall´Inps, nonché di usufruire di servizi pubblici in esenzione, posti di lavoro riservati alle categorie protette, oppure l’ottenimento di agevolazioni ai fini assistenziali da parte dei propri familiari». I 114 falsi invalidi saranno sottoposti ad una nuova e più attenta visita medica per appurare le loro reali condizioni di salute, vedendosi comunque bloccati i pagamenti delle indennità da parte dell’istituto previdenziale, oltre al risarcimento in solido del milione di euro fino ad oggi indebitamente percepito.


versailles
25/08/2013 | 11.43.16
antonio

GRANDE VECCHIA CLASSE POLITICA! Hanno sempre pensato al bene del territorio che rappresentavano.