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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 455
RAGUSA - 10/07/2013
Cronache - Due gli arresti effettuati dai Carabinieri

Ladri di grondaie colti in flagranza in una fattoria

I ladri sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa

I carabinieri hanno arrestato in flagranza due giovani vittoriesi mentre rubavano una tonnellata e mezza circa di canale per lo scolo delle acque piovane nelle serre. Verso le otto e trenta del mattino, in contrada San Martino del comune di Ragusa, un agricoltore stava svolgendo il proprio lavoro nei campi quando – con stupore – ha notato due giovani con un autocarro di colore blu, un vecchio cassonato Fiat, intenti a caricare grondaie nel fondo di un suo conoscente. Non conoscendo quei due e sapendo che non si trattava di dipendenti di quell’azienda agricola, il contadino ha prima chiamato il numero unico europeo di pronto intervento «112», quindi il suo conoscente, proprietario dell’azienda derubata.

Quest’ultimo ha richiamato i carabinieri, che nel frattempo erano già partiti a spron battuto, e li ha aspettati lungo la SP85 per agevolarli nella ricerca della fattoria nella vasta campagna iblea. Ancor prima aveva chiamato un suo dipendente, facendolo posizionare dall’altro lato dell’azienda per poter osservare i movimenti dei ladri in caso di fuga.

All’arrivo della «gazzella» dell’aliquota radiomobile della compagnia di Ragusa, i due complici sono stati colti in flagranza, avendo già caricato 150 pezzi sul camion.

I due sono stati bloccati e perquisiti, uno di essi è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di ventidue centimetri e sarà quindi anche denunciato per il porto di oggetti atti all’offesa. Prima di salire nell’auto militare coi braccialetti ai polsi, i due giovani hanno diligentemente scaricato i circa mille 500 chilogrammi di canale in ferro zincato che avevano essi stessi precedentemente caricato sul camion, che avevano preso a prestito da un amico. Accompagnati in caserma e sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici, sono stati identificati in Giovanni Giacchi, 24enne, e Giovanni Scifo, 25enne, entrambi vittoriesi, coniugati e disoccupati nonché già noti alle forze dell’ordine.

Sentito il magistrato di turno, i due sono stati rinchiusi nel carcere di via Di Vittorio, dove attenderanno la convalida dell’arresto e la decisione del giudice in merito ad eventuali esigenze cautelari. Il proprietario dell’azienda, un 47enne santacrocese, s’è detto molto felice per aver risparmiato un migliaio di euro di danni che il furto gli avrebbe cagionato.