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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 320
RAGUSA - 08/07/2013
Cronache - Ragusa si stringe attorno al dolore della famiglia del giovane

Folla commossa ai funerali di Antonio

La straziante testimonianza della madre: «Un figlio speciale, ho imparato tanto da lui»
Foto CorrierediRagusa.it

La cronaca che non vorremmo mai raccontare. Scrivere della tragica morte di un ragazzo mentre inizia a progettare il suo futuro accarezzando sogni e ambizioni. Descrivere il dolore straziante dei genitori che hanno perso il figlio all’età di 15 anni. Antonio Basile era nato a Ragusa il 10 novembre del 1997 e frequentava il Liceo Classico «Umberto 1°». Nel mese di novembre avrebbe compiuto 16 anni. A scuola era bravo, stimato e benvoluto da docenti e compagni di classe. La gioia della famiglia. E il motorino in regalo è stato il giusto premio che un alunno modello e diligente merita. Chi è genitore sa quali trattative deve affrontare con i figli a una certa età! E quali angosce sopporta la notte fino a quando non sente riaprire la porta di casa per sospirare: «Sta rincasando»! La vita di Antonio si è fermata in sella allo scooter travolto da una vettura in transito sul suo destino per cause che la Polizia stradale sta cercando di definire.

Nunzio Basile, uno stimato imprenditore (l’ex titolare della Citroen), la moglie Raffaella e la piccola Anna, non hanno più lacrime da versare da sabato notte. Ma la Basilica di San Giovanni Battista piange a dirotto per questa immane tragedia che ha colpito il capoluogo ibleo. Tutta Ragusa porta il lutto nel cuore, singhiozza per una morte assurda, provocata da una guerra senza tregua che si combatte sulle strade e che con l’arrivo della stagione estiva diventa ancora più cruenta. Nunzio e Raffaella allungano la drammatica lista dei genitori che hanno visto morire i figli drammaticamente. «Un padre non deve veder morire il figlio!- scriveva Vitaliano Brancati- Che me ne faccio degli occhi, io, se quelli di mio figlio sono chiusi?» Eppure servono ancora, insieme al cuore, per vedere e sentire l’affetto, la vicinanza e la solidarietà dei tanti amici e parenti.

La solenne concelebrazione, presieduta, dal Nunzio Apostolico Giombattista Di Quattro, e l’omelia funebre pronunciata dal parroco di San Giovanni mons. Carmelo Tidona, hanno tentato di lenire il dolore della famiglia e dei parenti del giovane Antonio, ma con scarsi risultati. Padre Tidona ha ricordato il giorno della nascita e di quando l’ha battezzato qualche giorno dopo, inserendolo in quel percorso di vita spirituale e sociale ora reciso bruscamente senza un perché. Così come straziante è stato il momento quando la signora Raffaella si è rivolta al figlio in quella bara bianca (foto di Tiziana Blanco) per ringraziarlo di «tutto l’insegnamento che Antonio aveva dato alla mamma».

Una testimonianza forte, struggente, commovente: Antonio aveva soli 15 anni ed era già così saggio e maturo da dare insegnamenti agli adulti. Che tanti ragazzi della sua età imparino qualcosa dal suo sacrificio. Alla famiglia Basile, le condoglianze dalla Redazione di Corriere di Ragusa.it

LA CRONACA DELL´INCIDENTE MORTALE
di Federico Dipasquale


Ha suscitato tanto scalpore e commozione la morte di Antonio Basile, il 16enne morto a Caucana a causa di un incidente stradale. In migliaia ai funerali insieme alla famiglia affranta e distrutta del dolore.

Sabato sera a Caucana, in territorio di Santa Croce Camerina, proprio di fronte al Parco archeologico, è stato Antonio Basile (nella foto), 16 anni di Ragusa dove, nell’anno scolastico appena trascorso, ha frequentato il primo liceo classico «Umberto I», ottenendo la promozione al secondo. Proprio la promozione al quarto anno della scuola media superiore aveva portato ad Antonio il regalo tanto atteso dai giovani della sua età, un motorino nuovo fiammante.

Il ragazzo sabato sera era atteso dai suoi compagni a Marina di Ragusa. Poco dopo le 22 era uscito da casa e stava percorrendo il rettilineo che costeggia il Parco archeologico di Kaukana in direzione Casuzze. Ad un certo punto il terribile impatto con una autovettura Atos Hyundai, condotta da una ragazza, D.M. 23 anni di Santa Croce, che proveniva da Casuzze e che stava compiendo una svolta a sinistra. Antonio Basile non ha potuto evitare l’impatto ed è stato sbalzato per diversi metri, rovinando pesantemente sull’asfalto. I soccorsi sono stati operati subito da abitanti della zona e da automobilisti di passaggio che hanno provveduto a chiamare i soccorsi e a deviare il traffico lungo l’arteria da e per Punta Secca. L’ambulanza del 118 è giunta poco dopo ma Antonio Basile è morto prima che giungesse all’ospedale di Vittoria. Pare che lo schiacciamento della cassa toracica dovuta all’impatto gli è stata fatale.

Il giovane era figlio di un noto imprenditore di Ragusa del settore auto che ha gestito in passato una concessionaria di auto francese proprio all’ingresso di Ragusa. Sul posto del tragico incidente è accorsa la Polizia stradale del capoluogo che ha proceduto agli accertamenti e a chiarire la dinamica dell’incidente. Le forze dell’ordine stanno ancora vagliando le cause del tragico impatto e non hanno dato alcuna spiegazione certa sulla dinamica che ha visto portare via una giovane vita mentre un’altra non dimenticherà tanto facilmente questo luttuoso evento di cui si è resa inconsapevole protagonista.

Sulla dinamica possiamo solo ipotizzare una manovra azzardata della Atos Hyundai che nello svoltare a sinistra o non ha visto il motorino che veniva di fronte o non ha saputo calcolare i tempi di arrivo del due ruote. Tutte comunque supposizioni. Sarà la Polizia stradale a chiarire la completa dinamica del sinistro. Per adesso non si può che constatare come la vita di un giovane sedicenne è stata stroncata e che l’ennesimo incidente stradale in provincia nel giro di due settimane ha portato all’ennesima vittima.


uniti al vostro dolore
09/07/2013 | 10.22.10
antonino spanò

Cari Nunzio e Raffaella apprendiamo costernati ed increduli la notizia della scomparsa del piccolo Antonio. Vi siamo vicini e qualunque altra frase non riuscirebbe a lenire il vostro dolore.Vi abbracciamo forte con affetto Nino e Meluccia Spanò