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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 699
RAGUSA - 26/06/2013
Cronache - L’operazione dei Carabinieri ha portato alla luce una mini coltivazione in contrada Cozzo d’oro

Droga a km zero per 2 fratelli incensurati

C.G. di 20 anni e S.G. di 19 sono stati posti agli arresti domiciliari per detenzione in concorso di stupefacenti a fini di spaccio e successivamente posti in stato di libertà dal magistrato Foto Corrierediragusa.it

Marijuana ed hashish fatti in casa. Due fratelli, C. G., 20 anni, ed S.G, 19 anni, avevano avviato una mini produzione di piantine in un appezzamento di terreno in contrada Cozzo d´oro sulla strada provinciale per Modica. I due fratelli sono stati fermati e posti agli arresti domiciliari; il magistrato, tuttavia, ha disposto successivamente la remissione in libertà visto che il reato, per mancanza di piantine, ormai sequestrate non è replicabile, almeno nell´immediato. I carabinieri sono arrivati sulle tracce dei due giovani dopo il blitz operato nel centro storico della città quando avevano scoperto una fumeria di cannabis frequentata da giovanissimi.

Da qui la convinzione che ci doveva essere un luogo dove la sostanza stupefacente fosse prodotta in zona. La pista ha portato ai due fratelli incensurati sulla base delle informazioni acquisite discretamente dai militari dell´Arma. Uno dei due è stato trovato a casa d’amici a giocare alle carte. All´interno dell´appartamento c´è stato un repentino movimento tra i dieci giovani presenti. Grazie all´aiuto del labrador Mike (nella foto) i carabinieri hanno trovato quattro pacchetti occultati in giro per casa, tutti contenenti marijuana già essiccata, per un totale di quaranta grammi scarsi. I due inquilini dell’appartamento, GG. E C.R. entrambi ventenni, sono stati denunciati a piede libero per detenzione in concorso di stupefacenti a fini di spaccio.

Prelevato uno dei due presunti coltivatori, questi è stato portato in campagna, alla ricerca della canapa indiana. Qui i militari e l’indagato sono stati raggiunti dall’altro fratello. I due, dopo che il cane Mike ha «annusato» le tre piante di cannabis indica sparse per la proprietà e adeguatamente invasate e innaffiate, hanno ammesso spontaneamente la titolarità dei tre arbusti e sono stati arrestati.

Le frequenti azioni anti droga dei carabinieri mettono in risalto un consumo di derivati di canapa indiana nella fascia costiera in particolare tra i giovani appena maggiorenni o addirittura minorenni. Questo «sballo» da pochi euro, prodotto artigianalmente, dai ragazzi ritenuto a torto innocuo o – al più – di poco più nocivo di una normale sigaretta, al contrario, è dimostrato che bruci milioni di neuroni ad ogni assunzione, portando alla lunga a problemi neuro-psichiatrici molto seri, senza pensare alla forte dipendenza psicologica ma anche fisica che il principio attivo, il delta-9-tetraidrocannabinolo, produce.