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RAGUSA - 14/05/2013
Cronache - Singolare operazione dei Carabinieri

L´algerino e il cardellino... in gabbia. I militari lo liberano

Il suo cacciatore dovrà rispondere di vari reati tra cui la violazione sulla legge sulla caccia Foto Corrierediragusa.it

Una storia degna delle inchieste del commissario Montalbano. Non ci sono morti o traffici infami ma solo un cardellino. Un esemplare della specie «Carduelis Carduelis» noto tra gli ornitologi per le sue grandi capacità canore, che sul mercato può attrarre cifre considerevoli. Il cardellino è stato salvato e rimesso in libertà dai carabinieri della stazione di Marina Ragusa ma il suo cacciatore dovrà rispondere di vari reati tra cui la violazione sulla legge sulla caccia. La pattuglia in servizio lungo la litoranea era alla ricerca di spacciatori e di droga visto che la zona è preferita per incontri e scambi clandestini tra spacciatori. Quando i due carabinieri si sono imbattuti in un 35enne algerino in giro per i campi pensavano di avere fatto centro ma, invece, l’uomo era «pulito» e di droga neanche la traccia.

Portava invece con sé una gabbia contenente un uccellino che a più approfonditi controlli è risultato pregiato, un esemplare di cui è vietata la caccia e la detenzione. L’uomo utilizzava ramoscelli ricoperti di colla che si rivelavano autentiche trappole quando gli uccelli vi si posavano. Così è successo anche al «Caruelis carduelis» che è stato però fortunato perché ha trovato due carabinieri intenditori e soprattutto amanti degli animali. L’episodio è forse sintomo di un traffico e di un commercio clandestino diffuso in provincia visto che molte sono le specie rare che nidificano o volano, soprattutto dalle parti della foce dell’Irminio.