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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 707
RAGUSA - 15/05/2013
Cronache - Una lettera aperta del legale della chiesa dopo le ultime incursioni vandaliche

Vandali a S. Giovanni: parrocchia scrive al prefetto

"Questi vili atti -si legge nella missiva- hanno colpito due luoghi simbolo della nostra città. Provo pertanto disgusto verso coloro che con questo gesto oltraggioso hanno offeso tutti noi" Foto Corrierediragusa.it

La parrocchia di S. Giovanni si appella al prefetto per tutelare il sagrato e la chiesa stessa dalle incursioni vandaliche. L´avvocato Michele Savarese, su espresso mandato della parrocchia, ha scritto al prefetto segnalando i gravi gesti vandalici che si sono verificati nello scorso fine settimana. Il legale ha anche rivolto un appello ai cittadini perchè segnalino episodi di inciviltà alle autorità

Il prefetto Annunziato Vardè ha risposto che il caso è stato all´attenzione della riunione tecnica di coordinamento interforze e che è stata predisposta l´intensificazione dei controlli da parte delle Forze dell´ordine in collaborazione con il comando della Polizia municipale.

Gli ultimi episodi
Il sagrato della cattedrale di S. Giovanni è sempre più terra di nessuno. C’è chi gioca a calcetto, chi si esibisce in gimkane da motocross, chi lascia graffiti. L’ultimo atto vandalico è il danneggiamento del Monumento ai caduti dove una delle ogive che cinturano il sito è stata manomessa e scaraventata a terra (Nella foto).

Sulla facciata della chiesa sono stati inoltre segnalate altre scritte deturpando la pietra che era stata ripulita appena qualche mese fa. Gli appelli a maggiori controlli ed al rispetto del monumento, incluso tra i diciotto della città nella lista Unesco, sono finora valsi a poco e bisognerà forse pensare a qualcosa di più definitivo e «convincente». C’è infatti che ha proposto una cancellata in ferro sul tipo di quella di S. Giorgio ad Ibla o, come propone Mario Chiavola, un sistema efficiente di video sorveglianza ma è chiaro che bisognerà correre ai ripari prima che sia troppo tardi.