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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 882
RAGUSA - 12/05/2013
Cronache - Operazione dei Poliziotti di quartiere e della Sezione volanti della Questura

Rubano in casa di una signora: individuati e denunciati

Recuperata parte della refurtiva, gli agenti della Polizia di Stato, contattavano la vittima che riconosceva senza ombra di dubbio quanto era già stato venduto ai "Compro oro"

I Poliziotti di Quartiere e gli uomini della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, hanno individuato e riconosciuto, T.A. 44 anni, e M.G., di 32, entrambi albanesi residenti a Ragusa, responsabili del reato di furto in abitazione ai danni di un’anziana signora e ricettazione di oggetti preziosi. Nel pomeriggio del 9 maggio 2013, un’anziana signora si presentava presso l’ufficio denunce della Questura di Ragusa per rappresentare che il giorno prima, due cittadini albanesi da lei contattati per effettuare alcuni lavori di ristrutturazione del tetto della sua abitazione, approfittando di una sua distrazione si intrufolavano in casa e si appropriavano di numerosi oggetti in oro di ingente valore. Appresa la notizia, gli uomini della Squadra Volanti ed i Poliziotti di Quartiere iniziavano le indagini che seppur brevi portavano all’identificazione degli autori del reato, i quali asserivano di non aver commesso alcun reato e di aver effettuato solo i lavori edili ma di non essere mai entrati in casa in quanto avevano fatto accesso dall’esterno. Il comportamento alquanto inusuale ed il nervosismo dei due extracomunitari, faceva presumere che nascondessero qualcosa, pertanto veniva dato avvio alle perquisizioni che davano esito negativo.

Le indagini proseguivano con un’attenta ricerca della refurtiva presso i «Compro Oro» della città ed in poche ore, i Poliziotti di Quartiere, stante gli ottimi rapporti con tutti i negozianti della città, riuscivano ad individuare chi aveva regolarmente acquistato gli oggetti in oro provento di furto. Veniva quindi appurato che M.G. approfittando del suo visto per turismo (giustifica la sua presenza in Italia), si presentava con una carta d’identità albanese in un «Compro Oro» al fine di vendere quanto rubato a casa della vittima e l’ignara dipendente non avendo sospetti acquistava per quasi 1000 euro quanto proposto da malvivente.

Recuperata parte della refurtiva, gli agenti della Polizia di Stato, contattavano la vittima che riconosceva senza ombra di dubbio quanto era già stato venduto. Dopo gli accertamenti tecnici sul materiale oggetto di indagine l’anziana signora è già tornata in possesso dei suoi oggetti preziosi, sia economicamente che affettivamente in quanto tra le altre cose le hanno rubato le fedi nuziali. Dopo gli accertamenti sull’identità, effettuati dalla Polizia Scientifica, i due cittadini albanesi sono stati rilasciati e verranno processati dall’Autorità Giudiziaria.