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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1046
RAGUSA - 21/04/2013
Cronache - La cerimonia funebre officiata da Don Giorgio Occhipinti nella chiesa di S. Giuseppe Artigiano

Tanta commozione ai funerali di Simone

I due reni, il fegato ed il cuore del giovane studente dell’Ipsia sono stati impiantati in pazienti ricoverati negli ospedali di Catania, Palermo e Napoli Foto Corrierediragusa.it

La comunione nel dolore e la preghiera sono stati i segni tangibili della funzione religiosa che ha dato l’estremo saluto a Simone Di Franco. I compagni di scuola e gli studenti dell’Ipsia hanno testimoniato in modo visibile con striscioni di saluto ed un lancio di palloncini bianchi sul sagrato della chiesa di S. Giuseppe Artigiano il loro grande dolore e la vicinanza alla famiglia.

E’ stata una funzione funebre commovente, pervasa dal dolore in una chiesa stracolma ed attonita; una comunità cristiana che ha voluto essere vicino per l’ultima volta allo sfortunato studente che ha chiuso la sua avventura terrena contro un palo della pubblica illuminazione (nella foto). Don Giorgio Occhipinti, cappellano dell’ospedale Civile, è stato vicino in questi giorni di dolore al padre di Simone, Saro Di Franco, ed alla madre Luisa Criscione, soprattutto nel momento della scelta difficile ma nobilissima di donare gli organi.

«Vogliamo aiutare -hanno detto i genitori- chi vive una situazione di dolore come la nostra». Don Giorgio Occhipinti nella sua omelia ha lanciato ai giovani in particolare il valore della preghiera quando si percorre un cammino doloroso come quello della morte di Simone. «Impariamo a convivere con il dolore -ha detto Don Occhipinti- e per far questo serve la preghiera, il sostegno e la vicinanza a chi soffre».

L´incidente di via Paestum
Simone Di Franco è morto ma i suoi organi sono stati donati. Il giovane studente della classe 2 B dell’Ipsia ha lottato per due giorni tra la vita e la morte al reparto di Rianimazione del «Civile» ma alla fine non ce l’ha fatta. Il suo grave trauma cranico ha determinato un encefalogramma piatto che ha portato alla morte cerebrale che è stata certificata dai sanitari nella mattinata di ieri. I genitori del giovane 16enne, Saro Di Franco e Luisa Criscione, pur nella tragicità del momento, hanno dato ai medici l’autorizzazione per procedere all’espianto degli organi del proprio figlio. La commissione ospedaliera per l’espianto degli organi, composta dal neurologo Emanuele Caggia, dal rianimatore Luigi Rabbito, e dal medico legale, Giuseppe Iuvara, si è messa subito al lavoro ed ha contattato le equipe degli ospedali di Palermo, Catania e Napoli dove gli organi sono stati destinati.

A Simone Di Franco sono stati espiantati i due reni, il fegato ed il cuore. Già in giornata le equipe mediche hanno proceduto all’impianto nei pazienti in lista di attesa. La famiglia ha disposto i funerali per le 16 di oggi nella chiesa di S. Giuseppe Artigiano. Il feretro muoverà da via Paestum 5, casa della famiglia Di Franco, verso la chiesa. A celebrare la finzione religiosa Don Giorgio Occhipinti, cappellano dell´ospedale Civile che è stato molto vicino ai genitori, Saro e Luisa, ed alle sorelle, Chiara, Miriam e Sofia, nel momento del dolore

Grande dolore tra i compagni di classe e di istituto dai quali il giovane studente si era separato dopo avere partecipato all’assemblea. Alla conclusione dei lavori Simone Di Franco aveva preso il suo motorino per dirigersi a casa. All’incrocio tra via Psaumida e via Paestum, per motivi ancora da accertare, Simone Di Franco ha perso il controllo del mezzo finendo contro un palo della pubblica illuminazione. L’impatto, nonostante il giovane indossasse il casco, è stato devastante procurando un gravissimo trauma cranico che si è rivelato letale.

Sul luogo dell´incidente sono stati deposti fiori e messaggi da parte degli amici più cari e da semplici conoscenti a testimonianza del grande impatto emotivo che l´evento ha suscitato in tutta la città.