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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 874
RAGUSA - 28/03/2013
Cronache - Operazione della sezione volanti della Questura con l’ausilio del cane antidroga Alan

Spaccio di marijuana a scuola: due arresti

Manette per Davide Agosta, 19 anni, di Giarratana, e per il coetaneo Emir Khalifa, di origini tunisine ma nato e residente a Ragusa
Foto CorrierediRagusa.it

Erano gli stessi insospettabili studenti a spacciare droga nella loro stessa scuola, l’istituto per geometri «Gagliardi» di viale dei Platani. Davide Agosta, 19 anni, di Giarratana, e il coetaneo Emir Khalifa, di origini tunisine ma nato e residente a Ragusa (da sx nella foto con la marijuana sequestrata), erano diventati punto di riferimento per i giovani studenti che si rifornivano di marijuana tra una lezione l’altra. I due giovani spacciatori, arrestati dalla sezione volanti della Questura coordinata dal dirigente Antonino Ciavola, si servivano talvolta di un terzo complice, un 17enne ragusano, per il quale è scattata solo la denuncia.

E’ stata proprio la sezione volanti a scoprire lo spaccio nelle scuole, con l’ausilio del cane antidroga Alan e con la collaborazione dei dirigenti scolastici. Controlli a sorpresa che hanno portato alla luce il pericoloso e radicato fenomeno della droga nelle scuole, di cui fanno purtroppo uso diversi studenti, due dei quali sono stati denunciati in quanto assuntori. Il sistema di spaccio a scuola era semplice: i pusher gettavano un involucro dalla finestra di un’aula, e l’acquirente, avvisato con un sms, lo recuperava dal cortile. Una mossa notata da un poliziotto in borghese appostato nel del «Gagliardi». Sono state così scoperte 20 dosi di marijuana. Con la collaborazione dell’insegnante e dei compagni di classe, è stato individuato colui che aveva gettato la busta, ovvero Davide Agosta.

Poi si è risaliti al complice Khalifa, nella cui abitazione gli agenti della sezione volanti hanno trovato diverse dosi di marijuana già confezionata e pronta per la vendita. Alcune dosi erano nascoste nella camera del tunisino, mentre altre 27 dosi già confezionate ed un bilancino elettronico di precisione erano nascosti sul davanzale della finestra del bagno.

Le indagini, come accennato, permettevano inoltre di identificare un minore A.A. ragusano di 17 anni, coinvolto nel traffico di stupefacenti nelle scuole. Lo studente più volte aveva acquistato e venduto diversa quantità di marijuana al fine di guadagnare pochi euro o qualche dose per uso personale. Nell’istituto per geometri «Gagliardi» il cane Alan ha rivenuto ulteriori 12 dosi che gli studenti avevano nascosto in bagno, nel cortile e dietro alcuni termosifoni delle aule e dei corridoi. In corso di accertamento l’individuazione degli studenti che hanno occultato la marijuana.

La collaborazione tra il Preside, tutto il personale docente e la Polizia di Stato ha permesso di individuare dei giovani studenti che purtroppo hanno creduto che il misero guadagno di qualche euro a discapito della salute dei compagni di scuola, potesse durare per molto tempo, non consapevoli che il reato di traffico di sostanze stupefacenti è punito molto severamente ed inoltre nel caso di specie è di particolare gravità in quanto commesso all’interno di un istituto scolastico ed ai danni di minori d’età.

Il bilancio finale dell’operazione ha dunque portato all’arresto di due maggiorenni, la denuncia di un minore, la segnalazione di diversi studenti alla Prefettura per assunzione per uso personale e l’ingente quantitativo di oltre 100 grammi di marijuana sequestrata.