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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1088
RAGUSA - 01/03/2013
Cronache - Ennesimo furto da 50 mila euro ai danni di un’azienda florovivaistica

Zona industriale terra di nessuno

La questione sarà esaminata in una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica Foto Corrierediragusa.it

Stanchi di subire furti, danni ed attii vandalici. L’ennesimo furto in un’azienda florovivaistica nella fase tre della zona industriale del capoluogo ha rilanciato il tema della sicurezza delle aziende. L’ennesimo colpo è costato quasi 50 mila euro ai due giovani titolari facendo salire il costo complessivo dei furti negli ultimi tre anni ad un milione 100mila euro.

E’ la stima che Gianni Corallo, presidente del Parco Commerciale «Isole Iblee», ha illustrato al prefetto Annunziato Vardè che lo ha ricevuto a Palazzo del Governo. Il prefetto ha prestato la massima attenzione a fatti e cifre ed ha preannunciato la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a breve.

Dice il presidente Corallo: «I due giovani imprenditori, un ragazzo e una ragazza, sono rimasti disorientati, per usare un eufemismo, dal grave episodio subito. Due anni fa, una morte fulminea aveva stroncato la vita del padre che gestiva l’azienda, lasciando la famiglia nello stordimento più totale. I due fratelli, però, non si sono persi d’animo e, da subito, si sono buttati a capofitto nella gestione dell’impresa sfidando le insidie dei mercati e l’inclemenza delle condizioni atmosferiche per il fatto che la loro attività si svolge all’aperto. Nonostante l’inesperienza nel campo e dopo due anni di grossi sacrifici, sono riusciti a barcamenarsi. Fino al colpo di grazia dell’altro giorno.

Avrebbero dovuto iniziare la loro settimana di lavoro e invece si sono trovati a fare i conti con la mancanza di ogni dotazione di attrezzature, utensili e persino il camion necessario per espletare l’attività. Tutto è stato rubato e il lavoro degli imprenditori e dei loro dipendenti è risultato praticamente annientato. Chiediamo che si faccia uno sforzo comune per riuscire a venire fuori da questa grave situazione di incertezza che, purtroppo, ha fatto diventare la zona industriale di Ragusa terra di nessuno».

Il furto
Ancora un furto alla zona industriale. Presa di mira un´azienda florovivaistica con stabilimento nella terza fase. I ladri hanno portato via la merce ma soprattutto i macchinari e gli attrezzi che servivano agli imprenditori per l´attività. Il danno è ancora da quantificare ma si tratta di decine di migliaia di euro. I controlli operati dalle Forze dell´Ordine e l´allarme lanciato in questi mesi dai titolari delle aziende che hanno portato l´attenzione sul problema non fanno demordere i ladri dalle loro azioni criminose che mettono in ginocchio gli operatori economici e gli imprenditori.

Giuseppe Di Pasquale, commissario della "Destra" rileva: "E’ mai possibile una cosa del genere in una città che si reputa civile? Tutti sappiamo come, probabilmente, il colpo inferto, a causa della crisi economica che impazza ovunque, rischia di essere devastante. E che valore ha chiudere un’attività a causa della microcriminalità? Sono interrogativi a cui qualcuno dovrebbe rispondere. Ovviamente, nel fornire la nostra massima solidarietà all’azienda in questione, chiediamo che sia subito attivato il sistema di videosorveglianza rispetto al quale si sono accumulati ritardi pesanti senza che se ne sappia il perché.

Un altro appello, inoltre – aggiunge Dipasquale – lo lanciamo alle forze dell’ordine. Ci rendiamo conto che i tagli imposti dall’alto impediscono alle stesse, che agiscono sempre con la massima professionalità, di potere operare al meglio. Ma è chiaro che l’assenza di sicurezza impedisce a tutti di dormire sonni tranquilli. Si faccia ancora di più nel tentativo di garantire l’accensione dei dovuti riflettori sulla delicata problematica».