Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 799
RAGUSA - 07/02/2013
Cronache - L’indagine dei Carabinieri avviata a fine agosto per la chiusura degli accessi al mare

Accessi liberi al mare di Montalbano

Dovranno rispondere di "abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata» Foto Corrierediragusa.it

Dalle 8 di questa mattina, nel tratto di costa ricadente nel Comune di Santa Croce Camerina i Carabinieri di Ragusa, su ordine del Procuratore della Repubblica di Ragusa Carmelo Petralia, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo di installazioni private (cancelli, muretti etc.) che fanno da sbarramento all’accesso al demanio marittimo, di fatto impedendone l’uso pubblico.

All’opera anche squadre dei Vigili del Fuoco di Ragusa e della Capitaneria di Porto di Pozzallo che hanno proceduto alla rimozione di cancelli (con tanto di sofisticati sistemi elettronici di apertura e videocitofono), pilastri e opere murarie installate arbitrariamente dai proprietari di varie abitazioni delle frazioni rivierasche del Comune di Santa Croce, che di fatto avevano «privatizzato» le vie di accesso alle aree costiere.

Come si ricorderà nel periodo di ferragosto scorso, il tratto di costa interessato di circa 3 km e mezzo venne passato ai raggi x dai Carabinieri di Ragusa – che nell’occasione si erano avvalsi di un elicottero dell’Arma equipaggiato con sofisticate strumentazioni per eseguire rilievi fotogrammetrici di natura geomorfologica – per indagare su disposizione della Procura della Repubblica Iblea in ordine a ripetuti denunciati episodi di «cementificazione selvaggia», erosione della costa e frane, mancata fruibilità del demanio marittimo e occupazione del suolo pubblico.

Ora il provvedimento di sequestro che mette fine ad una situazione di arbitraria utilizzazione degli spazi pubblici, ma al vaglio della magistratura c’è un voluminoso rapporto giudiziario dei Carabinieri che fotografa la situazione sopra denunciata e i riscontri d’indagine acquisiti dai militari nel corso di accurati sopralluoghi svolti, anche con il concorso di motovedette dei carabinieri e della Capitaneria di Porto, e mirati sequestri di ingente documentazione presso il Comune di Santa Croce Camerina ed enti interessati alla salvaguardia del territorio

Nella stessa mattinata i Carabinieri hanno inoltre notificato i provvedimenti di sequestro a 69 persone che risultano indagate per il reato, previsto dal Codice della Navigazione di «abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza dei limiti alla proprietà privata». Si tratta di siciliani, ma anche milanesi, varesini, ravennati e fiorentini che nel periodo estivo affollano le ville di proprietà di uno dei tratti di costa più famosi in Italia, dove vengono realizzate le riprese televisive della Fiction del commissario Montalbano. Ora la zona è fruibile per tutti i vacanzieri e non di uso esclusivo per pochi. Non solo: consentirà la piena operatività dei mezzi di soccorso per salvaguardare la vita umana in mare.


ATTENZIONE!!!!
10/02/2013 | 19.16.29
Luisa

Attenzione : non è come sembra!!! Trattasi di strada privata con tutte le carte in regola dei residenti (dove le spese di manutenzione e di illuminazione sono a carico dei proprietari)!!! L´accesso al demanio deve essere garantito per legge, ma ciò non toglie che finchè il comune non esproprierà la strada (e se ne farà carico lui stesso) ,codesta resterà PROPRIETA´ PRIVATA !!! Secondo questa legge (se la legge è uguale per tutti)anche un villaggio turistico che dà sul mare(come ve ne sono tanti nel litorale )dovrebbe eliminare del tutto i cancelli per consentire l´accesso al demanio !!! Parliamo di abuso?!........


Dove erano gli "amministratori"?
08/02/2013 | 9.52.18
Marco

Motivi elettorali? Con un ordine del procuratore della repubblica? Invece e´ proprio l´opposto! Ancora una volta il tutto viene avviato da denunce di cittadini e magistrati (poi dipinti come cattivi) che devono applicare la legge. In tutto questo, come al solito, manca l´opera di amministratori e politicanti che, non solo non salvaguardano il territorio, ma si rendono spesso complici dell´abusivismo e della costante distruzione del territorio. Paghiamo lo stipendio a questi ignori amministartori e poi siamo noi cittadini a doverci sobbarcare la responsabilita´ della denuncia. L´ultima a Punta Secca un cittadino ha denunciato dei muratori che scaricarono tutti i detriti di una casa in costruzione sulla spiaggia! Invece di fargliela pagare, vanno li´ a pregarli di levare le macerie perche´ "qualcuno ha denunciato"...Sia mai che pensino che stiano facendo il loro dovere e basta!


Precisazioni importanti
07/02/2013 | 18.41.50
Cristian Lombardo

L´accostamento della foto alle generalizzazioni fatte dall´articolo in questione è sconcertante. Faccio presente che il cancello in questione era un accesso ad un strada PRIVATA, che nessuno si è preso la briga di espropriare prima di rimuovere il cancello. Del resto il diritto di passaggio pedonale era garantito. Informo inoltre codesta redazione che nessuna comunicazione preventiva era stata inviata ai proprietari delle abitazioni e della strada. L´operazione attualmente in corso ha dei risvolti quantomeno oscuri e possibilmente "elettorali".