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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1500
RAGUSA - 06/02/2013
Cronache - Una tegola giudiziaria sulla mega e lussuosa struttura turistica

Ala abusiva al Donnafugata Resort?

Il sostituto procuratore Marco Rota vuole sapere da Comune e Sovrintendenza come mai sono state concesse le autorizzazioni sebbene il vincolo archeologico
Foto CorrierediRagusa.it

Piovono tegole giudiziarie sul «Donnafugata Resort», perla mediterranea situata nel cuore del turismo ibleo, nell’anima del barocco ragusano, modicano e sciclitano, a due passi da Kastalia, e a una manciata di chilometri dal Club Mediterranee e dal Museo archeologico Kamarina che s’alza imperioso sul promontorio del fiume Ippari sulla costa scoglittese.

La Procura della Repubblica di Ragusa sta indagando (titolare dell’inchiesta il sostituto procuratore Marco Rota) su un’ala del villaggio che sarebbe stata realizzata abusivamente. Sulla struttura indagata pende la spada di Damocle della demolizione. La redazione palermitana di Repubblica ha anticipato ciò che si vociferava da un po’ di tempo sulla mega e lussuosa struttura turistica che ha ospitato la crema degli amanti del golf internazionale.

L’inchiesta vuole fare luce anche sulle varie autorizzazioni concesse dal Comune di Ragusa e dalla Sovrintendenza per la costruzione dell’immobile, che a quanto pare sarebbe stato realizzato in un’area sottoposta a vincoli archeologici data la stretta vicinanza, appunto, con la vecchia città greca che sorgeva a Kamarina, come Legambiente aveva denunciato a suo tempo.

La crisi finanziaria non ha risparmiato neanche la splendida struttura, un albergo a 5 stelle appartenente alla catena Nh, con all’interno due campi da golf che hanno ospitato tappe internazionali. Tanto che l’azienda avrebbe presentato forti perdite di bilancio al punto da non rinnovare il contratto di lavoro a buona parte del personale.

Le violazioni, secondo gli inquirenti della Procura della Repubblica di Ragusa, sarebbero state denunciate nel 2009. Sebbene lo stop delle autorità competenti, i lavori però sono andati avanti ugualmente ottenendo l’agibilità. Sui due enti, Comune e Sovrintendenza, adesso sono concentrate le attenzioni dell’inchiesta portata avanti dal pm Marco Rota.