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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 840
RAGUSA - 25/01/2013
Cronache - Dopo diversi anni di indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Ragusa e dalla Finanza

Corfilac, richiesta di rinvio a giudizio

Le accuse sono quelle di truffa aggravata, peculato e abuso d’ufficio. Contestate a Licitra, presidente da 10 anni, spese allegre con carta credito Corfilac e regolarizzazione del personale
Foto CorrierediRagusa.it

Per il presidente del Corfilac Ragusa Giuseppe Licitra (foto) è stato chiesto il rinvio a giudizio. Udienza fissata per 13 febbraio 2013 davanti al gup. E’ il risultato di anni di minuziose indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Ragusa, diretta dal procuratore Carmelo Petralia, e dalla Guardia di finanza provinciale e Tenenza di Modica guidata dal colonnello Francesco Fallica. Il caso Corfilac, come spesso viene definito, è stato anche oggetto di verifiche e di ispezioni da parte della Corte dei Conti e dagli ispettori regionali inviati dal precedente governo Lombardo, che a tutti i costi avrebbe voluto chiudere il consorzio lattiero caseario.

Nella richiesta di rinvio a giudizio disposto si ipotizzano i reati di peculato, truffa aggravata e abuso di ufficio. Le indagini vanno avanti dal 2010 e il Corfilac è stato sempre oggetto delle attenzioni politiche, o meglio delle varie componenti politiche che lo hanno tutelato da una parte, oppure che hanno tentato di modificare lo Stato per defenestrare il professore Giuseppe Licitra. Uno degli ultimi attacchi, quello dell’ex parlamentare modicano del Mpa Riccardo Minardo, che già il 16 ottobre del 2009 chiese le dimissioni di Licitra, in carica da 10 anni, pretendendo esplicitamente di sapere come venivano spesi al Corfilac i soldi dati dalla Regione.

A prescindere da queste beghe politiche tra le varie fazioni interne all’Mpa e a Pdl, la Guardia di finanza e la Procura lavoravano in ambito investigativo. Adesso la svolta con la richiesta di rinvio a giudizio del professore Giuseppe Licitra. La Procura e la Tenenza della finanza di Modica hanno passato al setaccio l’attività del presidente Licitra, l’uso disinvolto della carta di credito consortile, scoprendo spese per importi considerevoli senza giustificazione. E’ risultato, infatti, che alcune cospicue somme sarebbero state spese per cene in ristoranti, soggiorni in alberghi di lusso in Italia e all’estero, noleggio di autovetture, acquisto di carburante per vetture, libri e prodotti informatici senza la preventiva autorizzazione da parte del comitato dei consorzianti e con rendicontazione finale molto approssimativa.


Corfilac e sviluppo
26/01/2013 | 13.34.13
Maurizio

In un territorio che produce il 70percento del latte ed ha una tradizione secolare nel settore lattiero caseario la ricerca e´ fondamentale per ottenere prodotti sempre all´altezza dei mercati. Corfilac e´ una avanguardia in Sicilia che deve essere tutelata nell´ambito di uno sviluppo complessivo del territorio.


la ricerca è vita
26/01/2013 | 8.57.11
laura

La ricerca è vita.
E se la ricerca ha come oggetto il cibo è positivo, visto che l´Italia è conosciuta in Europa e nel mondo anche per la qualità del cibo che tutti vogliono imitare e frodare.
" Noi siamo quello che mangiamo" e se un ente mi assicura la qualità dell´erba, del latte, degli animali che circondano il mio territorio io penso sia una cosa positiva.
Fra l´altro l´ente in questione attraverso gli eventi come cheesart ha sempre aperto a Ragusa la possibilità di vedere con i propri occhi come sono stati spesi i soldi: l´ultimo evento è stata l´apertura della cacoteca, e la domanda che mi sono fatta quando sono entrata è stata: Sono a Ragusa?
Sono sicura che la legge farà il suo corso e spiegherà perchè tantA attenzione da parte di Lombardo.


25/01/2013 | 20.23.59
Meno Rosa

Conosco Giuseppe Licitra da molti anni e sinceramente non mi pare il tipo di commettere certi reati.Sono sicuro che riuscirà a dimostrare la sua innocenza.


era ora....
25/01/2013 | 15.24.38
gd4

e i politici che per tanti anni hanno mantenuto questo ente inutile, foraggiandolo di soldi pubblici e presentandolo come se fosse un´eccellenza ragusana? con la scusa della ricerca (ma cosa cavolo c´è da ricercare nel caciocavallo?) si è messo in piedi un carrozzone che ha sperperato soldi in immobili, stipendi, manifestazioni inutili, convegni e conferenze sterili etc etc etc... il tutto con i soldi delle nostre tasse!
che cosa si aspetta ora a chiudere questo corfilac e tutti gli altri carrozzoni simili di cui l´italia è piena? le aziende chiudono (anche quelle del settore lattiero caseario) perchè non ce la fanno più a mantenere in piedi questi enti nutili...!