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RAGUSA - 17/01/2013
Cronache - Ha anche sfondato un portone ed ha ingaggiato una colluttazione con i Carabinieri

Aggredisce la fidanzata che nomina Allah

Si tratta di un cittadino pachistano di 23 anni che insieme ad un amico stata gurdando la tv in casa della giovane

Ha pronunciato il nome di Allah ed ha scatenato l’ira del suo fidanzato. Amranm Jhah Syed Ali è finito in carcere e si trova rinchiuso nella casa circondariale di contrada Pendente. Dovrà rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minaccia aggravata e danneggiamento.

E’ stato l’epilogo di una serata iniziata in tutta tranquillità in casa della donna. Qui si è recato un amico del fidanzato della donna per guardare un film. I due hanno cominciato a bere una bottiglia di vodka seduti sul divano. E’ stato quando la ragazza ha pronunciato il nome di Allah che è scattata l’ira dell’uomo che ha tentato di aggredire la fidanzata. Questa si è rinchiusa in camera da letto ed ha chiamato il 112 mentre l’ospite ha tentato in tutti i modi di calmare Amranm Jhah Syed rimettendoci tuttavia una ferita ala mano destra.

Da lì a poco sono arrivati i Carabinieri ed un’ambulanza e la donna è stata trasferita presso la casa di un’amica per trascorrere la notte. Il fidanzato, ancora in preda ai fumi dell’alcol, dopo essere stato identificato in caserma non si è dato per vinto ed ha raggiunto la casa. Ancora una chiamata al 112 ed il pachistano è stato riportato alla casa famiglia dove è ospitato.

Non era ancora finita perchè ancora una volta l’uomo si è recato presso la casa dove si trovava la fidanzata ed ha cercato di sfondare la porta mandando in frantumi il vetro con una pietra. L’uomo è fuggito ma è stato bloccato da due pattuglie di Carabinieri che lo hanno bloccato dopo una colluttazione ed ammanettato.