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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1340
RAGUSA - 15/01/2013
Cronache - Le manette sono scattate per Cristiano Cannella, subito scarcerato dal sostituto procuratore

Droga negli slip: arrestato e poi libero

In arresto anche Lorenzo Trovato, 26 anni, per aver violato l’obbligo di dimora a Scicli Foto Corrierediragusa.it

Due sciclitani sono stati arrestati domenica scorsa dai Carabinieri mentre viaggiavano su un furgone condotto da L.D., 35 anni, pure lui di Scicli. Le manette sono scattate lungo il litorale, nel tratto compreso tra Playa Grande e Marina di Ragusa. Si tratta di Cristiano Cannella e Lorenzo Trovato (da sx nella foto), di 37 e 26 anni, entrambi già noti per reati specifici.

I due erano tenuti sotto controllo dai militari della stazione di Donnalucata nell’ambito di un’operazione di polizia giudiziaria. Dalla perquisizione del mezzo sono saltati fuori alcuni grammi di sostanza stupefacente, per l’esattezza 4 dosi di hashish che Cannella teneva nascoste negli slip assieme ad un flaconcino di metadone che gli era stato consegnato al Sert di Vittoria, il centro dove il giovane è in cura e dal quale stava tornando. A Cannella è stato contestato il reato di detenzione di droga ai fini dello spaccio.

Trovato è stato invece accusato della violazione dell’obbligo di dimora a Scicli, al quale era sottoposto da tempo, dopo la condanna rimediata due anni fa assieme allo stesso Cannella, nell’ambito del processo «Mixer», scaturito dall’omonima operazione antidroga condotta dai militari a Scicli nel 2008 e che portò alla sbarra complessivamente 13 imputati. Mentre il conducente del furgone è risultato estraneo ai fatti, Trovato è quindi finito in manette assieme a Cannella. Ma quest’ultimo è stato rimesso in libertà su decisione del pm del tribunale di Ragusa Marco Rota, competente per territorio, in quanto non sussistevano i presupposti per il mantenimento della custodia cautelare perché il possesso della droga è stato considerato per uso personale. Cannella e Trovato sono rispettivamente difesi dagli avvocati Rinaldo Occhipinti e Pino Pitrolo.