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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 889
RAGUSA - 12/01/2013
Cronache - Manette per Salvatore Ruggieri, 51 anni, nell’ambito dell’operazione "Sinistri fantasma"

VIDEO - 200 incidenti finti per maxi truffa

Sequestrate numerose pratiche assicurative relative ad incidenti verificatisi tra il 2007 ed il 2009. Indagini condotte da Squadra mobile e Polizia stradale di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Oltre 200 falsi incidenti, ad una media di uno ogni 30 minuti nell’arco delle 24 ore, per un danno di circa mezzo milione di euro ai danni delle compagnie assicurative truffate. Con l’operazione «Incidenti fantasma» Squadra mobile e Polstrada hanno arrestato il carrozziere ragusano Salvatore Ruggieri (nella foto assieme all´autocarrozzeria posta sotto sequestro).



Il 50enne, titolare della società “Ruggicar” con sede nell’autocarrozzeria di via Archimede, posta sottosequestro, è un ex perito assicurativo che ha sfruttato le sue conoscenze per architettare un sistema criminale, in maniera grossolana ma efficace. Secondo il pubblico ministero Monica Monego, che chiederà il rinvio a giudizio una volta concluse le indagini ancora in corso, "L´arrestato utilizzava il suo codice fiscale, modificando il nome e cognome aggiungendo o togliendo vocali e consonanti e mettendo di mezzo pure persone decedute, delle quali venivano utilizzate in maniera illecita le identità".

Sono due i periti assicurativi conniventi con Ruggieri, indagati assieme ad altri 71 soggetti, tutti parenti o amici tra loro che si prestavano alla truffa, percependo in maniera indebita i rimborsi assicurativi. I danni fasulli alle auto, che poi erano sempre le stesse, variavano dai mille 500 ai 2mila 500 euro. "Un autentico "Sistema Ragusa" - dice il dirigente della Mobile Francesco Marino - dal momento che le truffe erano tutte concentrate nel capoluogo e commesse da ragusani".

Il codice fiscale di Ruggeri, già condannato nel 2001 per gli stessi reati, è stato usato ben 117 volte per le constatazioni amichevoli e sono 46 i cid compilati in modo fittizio dal 2011 ad oggi, completi di firme per certificare gli incidenti stradali costruiti a tavolino, anche ai danni di persone estranee ai fatti che si vedevano poi aumentare il costo dell’assicurazione auto. "Purtroppo tutto questo - ha aggiunto il dirgente della Polstrada Gaetano Di Mauro - si ripercuote sugli automobilisti onesti, il cui premio assicurativo è aumentato vertiginosamente a causa delle truffe subite dalle assicurazioni".