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RAGUSA - 04/01/2013
Cronache - Ricevuti in comune tre rappresentanti delle persone che protestano da una settimana

Il commissario tende la mano agli indigenti

Nonostante tutto il presidio davanti al comune continua. Malore per un indigente trasportato in ospedale. Messa a disposizione la somma di 60 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Il comune metterà a disposizione 60mila euro a favore degli indigenti che da sette giorni protestano davanti a palazzo dell´Aquila. Una somma che non potrà risolvere la situazione venutasi a determinare con il dimezzamento dei fondi a favore degli assistiti ma che potrà attutire l´impatto. Gli "invisibili", tuttavia, non hanno mollato e continuano a bivaccare davanti all´ingresso di palazzo dell´Aquila offrendo a tuta la città un´immagine non certo positiva ma certamente rappresentativa del disagio sociale che vivono.

Ieri il Commissario Straordinario Margherita Rizza ha ricevuto tre rappresentanti degli indigenti (foto) che hanno dalla scorsa settimana all´ingresso del Comune dato vita ad un presidio permanente per manifestare contro la riduzione dei sussidi erogati dall´Ente.

Nel corso dell´incontro Margherita Rizza, presenti all´incontro il Segretario generale dr.Benedetto Buscema, il dirigente del settore servizi sociali Alessandro Licitra, il Comandante della Polizia Municipale Giuseppe Puglisi, ha spiegato che il Comune nel corso di queste giornate in cui è stata attuata la manifestazione di protesta si è adoperato per studiare tutte le iniziative che potranno essere intraprese per venire incontro quanto più possibile e compatibilmente con le risorse finanziarie dell´Ente alle esigenze degli indigenti. Rassicuranti le parole del commissario ma non tali da indurre chi protesta a fare un passo indietro:" Giorno 29 dicembre - ha spiegato il Commissario Straordinario Rizza - ho inviato una direttiva al Dirigente del Settore Servizi Sociali dr.Alessandro Licitra a mezzo della quale ho invitato lo stesso a predisporre un avviso pubblico, a scadenza trimestrale o quadrimestrale, finalizzato all´erogazione di contributi economici in favore di nuclei familiari che versano in condizione di grave disagio socio-economico con l´indicazione di criteri oggettivi atti alla valutazione delle istanze presentate, autorizzando a tale scopo l´impegno, nei limiti consentiti dalla normativa sulla gestione provvisoria della somma di 60mila euro per ciascun avviso pubblico».

Il bando quindi definirà i criteri per aver diritto al contributo economico che sarà equiparato a dei parametri ben precisi. Un´apposita graduatoria individuerà quindi i beneficiari e l´entità del contributo erogato.

Il Commissario Straordinario ha assicurato inoltre i rappresentanti degli indigenti che c´è un preciso impegno dell´Amministrazione a valutare altre soluzioni che consentirebbero di avviare al lavoro persone bisognose o attraverso le Cooperative Sociali di tipo B o attraverso l´inserimento nei bandi di lavori, servizi e forniture di condizioni per esigenze sociali o ambientali che prevedono l´assunzione di personale tra le fasce svantaggiate, attribuendo maggior punteggio alle imprese partecipanti.

A questo proposito la stessa Rizza ha chiesto al dirigente del settore servizi sociali di convocare per i prossimi giorni i rappresentanti delle cooperative sociali di tipo B per verificare insieme a loro le possibili iniziative da potere intraprendere per dare un occupazione alle persone in particolari situazioni di indigenza.

LA PROTESTA DEGLI "INVISIBILI"
Gli «invisibili» sono stati ricevuti dal commissario straordinario Margherita Rizza. Il loro caso è diventato oggetto di discussione e di confronto non solo tra le forze politiche ma in tutta la città. Una città che si è indignata per come queste persone sono state lasciate al freddo e senza un riparo e che ha dimostrato con piccoli segni, ma significativi, solidarietà e vicinanza.

Da sette giorni ormai presidiano il marciapiede con tende, sdraio e sistemazioni di fortuna per reclamare il ripristino dei sussidi erogati da palazzo dell’Aquila e sospesi per effetto dei tagli al bilancio operati dal commissario, Margherita Rizza. Si sono dati il nome di «invisibili» perché sono ignorati dai rappresentanti delle istituzioni ed in particolare dal commissario. La solidarietà si è espressa in tanti modi. Con panettone e spumante offerto dai passanti, con l’aiuto della Caritas e con gesti spontanei e sentiti di alcuni commercianti. Un tipografo, Giorgio Criscione, è venuto loro in aiuto per stampare una lettera aperta nella quale si legge: «Da giorni aspettiamo che ci venga restituita quella dignità che le istituzioni ci hanno appena tolto e che si concretizzava in un porto di 280 euro al mese. Questo modestissimo importo consentiva appena di sopravvivere a noi ed alle nostre famiglie. Ci rendiamo conto che c’è una recessione che colpisce tutti indistintamente ma soprattutto colpisce noi poveri». Tra di loro Maria Farruggio , 56 anni, senza una famiglia, che da 13 anni è custode alla villetta comunale di via Archimede.
Ciccio Barone, ex assessore ai Servii sociali, ha preso spunto da questa vicenda per sferrare un duro colpo al commissario straordinario «Margherita Rizza trova il tempo per prendere l’aperitivo con gli ex politici e non quello per ricevere gli indigenti che stanno protestando ormai da giorni nella totale indifferenza di qualcuno. Eppure è lo stesso articolo 5 dello statuto comunale a dare a tutti i cittadini la possibilità di essere ascoltati. Ma il commissario di tutto questo se ne infischia, assumendo tra l’altro 4 dirigenti negli ultimi 10 giorni, mentre stanno per essere confermate 16 posizioni organizzative al costo di 600mila euro, e poi non ci sono i soldi per i sussidiati, per i disabili e per gli anziani».

Barone va oltre: «queste persone dormono per strada da giorno 27 perché per ragioni di tutela e sicurezza del transito pedonale non si autorizzano strutture mobili. Sono lasciate all’addiaccio e non possono utilizzare i bagni comunali. Solo oggi, perché pioveva, sono state autorizzate a restare nell’atrio comunale. Questo è un fatto indegno. Chiediamo pubblicamente chiarezza. Abbiamo chiesto, insieme ad altre forze politiche, un Consiglio comunale aperto in cui chiediamo al commissario di fare chiarezza. Si chiedeva l’aumento dell’Imu per il patto di stabilità, ma come mai c’è silenzio per le entrate dell’acqua e delle concessioni edilizie che hanno lo stesso ammontare? Chiediamo un atto di umanità, riceva queste persone, che sono serie e civili e hanno tutto il diritto di essere ascoltate».