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RAGUSA - 18/12/2012
Cronache - Il Gup proscioglie 5 imputati, condannato un medico a 4 mesi per truffa

L´ex primario Civello rinviato a giudizio

Altri due medici ed un imprenditore catanese compariranno davanti al Tribunale collegiale Foto Corrierediragusa.it

L’ex primario di Chirurgia dell’ospedale Civile Massimo Civello (foto), è stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta «Alpi iblee». Altri due medici ed un imprenditore dovranno sottoporsi a processo. Sono stati dunque quattro i rinvii a giudizio davanti al Tribunale collegiale decisi dal Giudice per le udienze preliminari, Gup, mentre quattro imputati escono da processo essendo stati prosciolti da ogni accusa.

Per Massimo Civello, 64 anni, l’accusa è di avere richiesto somme di denaro non dovute ai malati ricoverati in ospedale per evitare le liste di attesa ed essere operati in regime di intramoenia. Le indagini dei Carabinieri del Nas si conclusero lo scorso 13 gennaio a conclusione dell’operazione «Alpi iblee» che portò all’arresto del professionista di origine modicana, ma da anni residente a Roma. Il tribunale ha definito anche le posizioni degli altri tre medici coinvolti nell’inchiesta. Sono stati rinviati a giudizio i medici tirocinanti romani, Vincenzo Antonacci, 60 anni, e Rosario Arestia, 50 anni, ed un imprenditore catanese, 45 anni, accusato di concorso in concussione insieme a Massimo Civello e Vincenzo Antonacci per avere chiesto somme indebite ad alcuni informatori scientifici ai fini dell’organizzazione di un convegno.

Massimo Civello dovrà comparire davanti al tribunale il prossimo 26 febbraio per questa ipotesi di reato ed il 26 marzo per il filone principale del processo dovendo rispondere di concussione, omissione di atti di ufficio, truffa, lesioni, falsità ideologica. L’ex primario insieme agli altri nove imputati nel processo, è stato invece prosciolto dal reato associativo e dagli altri reati che erano stati posti a suo carico.

Con il rito abbreviato è stato prosciolto dal Gup, Giovanni Giampiccolo, con formula ampia il chirurgo, Alfio Salvatore Nicosia, 50 anni, accusato di concussione. Con formula piena (e non per mancanza di prove, come precedentemente pubblicato n.d.r.) è stato assolto con rito abbreviato anche il chirurgo, Corrado Migliore, 59 anni, accusato di falsità ideologica. Non luogo a procedere per tutti i reati per l’infermiera Maria Modica, 60 anni, il chirurgo Michele Scrofani, 58 anni, l’infermiere Giuseppe Lombardo, 44 anni, ed il dirigente medico Rosario Paternò, 59 anni. Il Gup ha anche emesso una condanna a 4 mesi per truffa per il medico Carmelo Iozzia, 52 anni.

Dall´avvocato Francesco Pannuzzo, difensore del dr. Corrado Migliore, riceviamo e pubblichiamo:
"Il dott. Corrado Migliore è stato giudicato con rito abbreviato ed è stato assolto con formula piena (art. 530 1° comma c.p.) dai reati allo stesso contestati di associazione a delinquere (art. 416 c.p.) e lesioni volontarie (art. 582 c.p). Il dott. Corrado Migliore è stato assolto dal reato di falso allo stesso ascritto con la formula "perchè il fatto non costituisce reato" (art. 530 2° comma c.p.)Per scrupolo preciso che il dott. Migliore si è sempre dichiarato estraneo ai fatti che gli si contestavano, circostanza che è stata poi di fatto processualmente acclarata con la sentenza del 17.12.2012".